Francia. Fillon, candidato della destra, all’ultima spiaggia, convoca i suoi al Trocadero, ma un sondaggio conferma che non supererebbe il 17%

Francia. Fillon, candidato della destra, all’ultima spiaggia, convoca i suoi al Trocadero, ma un sondaggio conferma che non supererebbe il 17%

Francois Fillon non lascia, almeno per ora, ma si scusa con i propri sostenitori. Il candidato ha parlato di fronte a 200.000, secondo gli organizzatori, anche se è scattata subito la guerra delle cifre sulla manifestazione al Trocadero a Parigi. L’account Twitter @Fillon2017 ha ringraziato i presenti parlando di “migliaia” di persone, mentre dal palco l’alleato del politico Bruno Retailleau ha parlato di 200mila presenti. Bfmtv ricorda che nel 2012, quando Nicolas Sarkozy fornì un alto dato di partecipazione a un suo comizio, la prefettura fece sapere che la piazza non può contenere più di 30mila persone. La campagna di Fillon aveva presentato la manifestazione come un momento decisivo per dimostrare che il candidato ha un grande sostegno tra gli elettori, nonostante le pressioni politiche perché rinunci alla corsa a causa dello scandalo per il presunto impiego fittizio della moglie Penelope.

In ogni caso, dinanzi alla folla riunita sotto una pioggia battente, Fillon ha usato toni combattivi. Il candidato presidenziale della destra ha denunciato “attacchi da ogni parte” di cui sarebbe vittima, una vera e propria “caccia all’uomo”, prima di appellarsi ai vertici del suo partito chedendo di fare “una esame di coscienza”. Il discorso di Fillon è durato non più di una trentina di minuti nel corso dei quali l candidato dei Republicains ha definito un “errore” l’assunzione della moglie nella veste di assistente parlamentare, tema al centro dello scandalo che lo coinvolge e che rischia di porre termine alla sua carriera politica. Fillon, infatti, è accusato di aver retribuito lei e i figli di lei con circa 950.000 euro di fondi pubblici per lavori fittizi. Il candidato si è detto sicuro di poter uscire pulito dalla vicenda ma ha aggiunto: “Il problema è che quando ciò accadrà, le elezioni saranno già finite”, una frase che indica una intenzione di mollare la presa nelle prossime ore cedendo alle pressioni di esponenti del suo partito per un immediato rimpiazzo, con Alain Juppe, ex primo ministro 71 enne, che ha già dato la propria disponibilità a correre, o magari con il 39enne Emmanuel Macron, ex ministro dell’Economia nel governo Valls-Hollande, già in gara da outsider.

Il partito Repubblicano si riunirà domani pomeriggio, ed è ai suoi ranghi che Fillon ha rivolto le parole più intense del comizio. Disertori “senza vergogna e senza orgoglio”, ha definito coloro che lo hanno abbandonato, e ha scelto l’occasione della piazza per chiedere a chi lo accusa un “esame di coscienza”. “Permettete che l’emotività del momento sia anteposta ai bisogni della nazione? – ha chiesto retoricamente – e che gli interessi di camarille e le manovre di carriera passino sopra la grandezza e la coerenza di un progetto sostenuto da quattro milioni di persone?”.

Intanto,  secondo l’ultimo sondaggio divulgato da Le Figaro proprio mentre era in corso la manifestazione parigina a sostegno di Fillon, l’ex premier conservatore Alain Juppé otterrebbe il 24,5% dei voti al primo turno delle presidenziali e andrebbe al ballottaggio insieme alla leader del Front National, Marine le Pen. L’attuale candidato François Fillon è accreditato ormai solo del 17% (-3% dallo scorso febbraio) e arriverebbe terzo dietro a Le Pen (26%) e al centrista Emanuel Macron 25%; se tuttavia Fillon decidesse di ritirarsi dalla corsa cedendo il posto a Juppé questi supererebbe Macron, che scenderebbe al 20%. Il sondaggio è stato realizzato su un campione di 1.027 elettori, con un margine di errore del 3,7%.

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