Etna, dieci feriti per una esplosione freatica sul vulcano. Coinvolta anche una troupe della Bbc. Nessuno è in pericolo di vita

Etna, dieci feriti per una esplosione freatica sul vulcano. Coinvolta anche una troupe della Bbc. Nessuno è in pericolo di vita
Dieci persone sono rimaste ferite dall’esplosione di uno dei crateri dell’Etna che è in attività sul grande vulcano siciliano. Tutti sono stati stati colpiti da materiale lavico. Nessuno sarebbe in gravi condizioni.  Sei delle 10 persone ferite sull’Etna sono ricoverate in quattro ospedali per contusioni e traumi, soprattutto cranici. Secondo le prime notizie nessuno di loro sarebbe in pericolo di vita. Tre dei pazienti sono, uno ciascuno, negli ospedali Garibaldi, Vittorio Emanuele e Cannizzaro di Catania. Gli altri tre nel pronto soccorso dell’ospedale di Acireale. 
 
Esplosione freatica a 2700 metri per il contatto tra lava e neve
 
Esplosione freatica a 2700 metri: contatto tra lava e neve È stato il contatto tra la lava incandescente della colata dell’Etna e la neve presente ad alta quota a provocare l'”esplosione freatica” a quota 2.700 metri del vulcano. Il materiale piroclastico lanciato lontano come schegge ha colpito degli escursionisti, dieci dei quali sono rimasti feriti. Il fenomeno, conosciuto dagli esperti dell’Ingv di Catania, è avvenuto sul fronte della colata lavica, sul Belvedere dell’Etna, in territorio di Nicolosi. Tra le vittime un vulcanologo dell’Ingv. L’evento si è verificato nei pressi del fronte lavico della zona Belvedere a circa 2700 metri di quota. “Questo tipo di esplosione – spiegano gli esperti- possono avvenire quando una colata lavica si muove sopra la neve che al contatto si scioglie”. “Se si forma una pozza d’acqua che viene ricoperta dalla colata, l’acqua può tendere a vaporizzare e quindi a esplodere”.
 
Tra i feriti anche alcuni inglesi. Tutti ricoverati in ospedale ad Acireale
 
 Tra i feriti ci sono anche turisti stranieri inglesi, che si trovano nell’ospedale di Acireale per delle escoriazioni. Un altro turista straniero è nel pronto soccorso dell’ospedale Vittorio Emanuele di Catania per delle escoriazioni. Sono stati soccorsi anche da personale della polizia di Stato della Questura del capoluogo etneo dopo che la sala operativa ha lanciato l’allarme. Sul posto hanno operato guide dell’Etna, militari del soccorso alpino della guardia di finanza di Nicolosi e i vigili del fuoco di Adrano. Boris Behncke, il vulcanologo rimasto coinvolto nella vicenda, rassicura sulle sue condizioni con un post su Facebook: “Io stesso ho ricevuto una piccola ferita in testa, ma sto assai bene”.
 
Lievemente ferita ala testa la corrispondente scientifica della Bbc, Rebecca Morelle
 
C’è anche una troupe della Bbc tra i feriti dell’esplosione sull’Etna. La giornalista Rebecca Morelle, corrispondente scientifica per l’emittente britannica, è stata lievemente ferita alla testa mentre si trovava sul vulcano per lavoro. “I vulcanologi dicono che è stato l’incidente più pericoloso in 30 anni di carriera”, ha raccontato sul suo profilo Twitter in inglese. “La troupe è ok. E’ stato davvero spaventoso”, ha commentato, aggiungendo che “è un’esperienza che non vorrò ripetere mai e poi mai”. “I soccorsi e le guide sono stati eccellenti”, ha concluso la giornalista, complimentandosi “per un 78enne che ha trovato subito la via di fuga”.
“Sull’Etna attualmente ci sono diversi nostri colleghi impegnati in osservazioni e visure. Queste purtroppo sono cose che possono anche succedere.
 
Il fronte della colata conquista terreno e da 2700 metri è già sceso a 2500
 
Il fronte della colata lavica – spiega ancora – si deve osservare da vicino soprattutto quando scende più in basso, per tenere informata la protezione civile, che se lo ritiene opportuno, può fermare il flusso turistico. Adesso la colata ha raggiunto quota 2700 e poco più sotto, a quota 2500, c’è la funivia”.
Nel frattempo avanza il fronte lavico. Nella notte, infatti, è continuata l’attività stromboliana dal nuovo cratere di Sud Est. La colata è arrivata nella zona dell’ex Torre del filosofo e si sta espandendo verso sud-est. Si registra inoltre una lieve emissione di cenere che al momento non ha conseguenze sul traffico aereo.
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