Dai Comitati del No alla riforma costituzionale e all’Italicum nasce una nuova associazione. Gli obiettivi

Dai Comitati del No alla riforma costituzionale e all’Italicum nasce una nuova associazione. Gli obiettivi

Il Comitato per il No nel referendum costituzionale e il Comitato contro l’Italicum restano in campo e si riorganizzano in vista dell’assemblea nazionale dei comitati territoriali che darà vita ad una nuova associazione che unificherà le due attuali. Una nuova associazione unica “di cittadini che vogliono partecipare alle scelte politiche e sociali del nostro paese in piena autonomia”. 

Primo obiettivo: la legge elettorale
Procede la raccolta firme in calce alla petizione “Restituire la sovranità agli elettori” (https://www.change.org/p/restituire-la-sovranità-agli-elettori), che proseguirà almeno fino al 25 aprile. La consegna delle firme avverrà immediatamente dopo, nella convinzione che dopo il 30 aprile si riaprirà la discussione sulla legge elettorale, finora rinviata – purtroppo – dal parlamento in attesa dell’esito delle primarie del Pd. La petizione sarà presentata ai presidenti delle due Camere, alle Commissioni che si occupano della legge elettorale, a tutti i gruppi parlamentari. «La raccolta delle firme è una scelta politica per dare più forza alle nostre posizioni sulla legge elettorale e per portare tra i cittadini una discussione sulla sua importanza – si legge nel documento finale della riunione congiunta dei direttivi dei due Comitati che si è svolta giovedì 23 marzo – La nostra iniziativa vuole evitare un’ulteriore pericolosa caduta di credibilità della rappresentanza parlamentare che ha un ruolo centrale nella nostra democrazia. La nostra posizione è fondata su due punti: il voto dei cittadini deve avere lo stesso valore senza le distorsioni dei premi di maggioranza, tutti i deputati e i senatori debbono essere eletti dai cittadini, non nominati dai capi partito».
Sulla legge elettorale verrà anche convocato un seminario per un confronto  con i partiti e i settori politici che si sono pronunciati per il No al fine di favorire una convergenza sui punti essenziali che si ritiene debbano ispirare la nuova legge elettorale, che deve anche porre rimedio ai gravi problemi riscontrati sul voto all’estero. Proseguirà, infine, il monitoraggio dei lavori parlamentari, con l’obiettivo di costruire un osservatorio.

Voucher
I problemi del mondo del lavoro sono tanti e riguardano diritti essenziali, per la cui soluzione occorre ispirarsi alla Costituzione. Per questo i Comitati ribadiscono il proprio impegno a fianco del sindacato. Anche dopo il decreto del governo che punta ad evitare i referendum, «occorre proseguire la vigilanza» perché «nell’iter di approvazione potrebbero esserci sorprese da settori che non condividono la decisione del governo».

Restano nella agenda dei Comitati «il sostegno al mondo della scuola che continua a soffrire le conseguenze di una legge sbagliata; la messa a punto di una proposta di modifica dell’articolo 81 della Costituzione; l’impegno a fare del 25 aprile una grande occasione per valorizzare la Costituzione e il risultato del referendum del 4 dicembre che ne ha impedito lo scempio; l’impegno a favorire le iniziative che il 2 giugno vogliono sottolineare l’esigenza di un mondo di pace in alternativa ai venti di guerra che percorrono il pianeta; le iniziative per far conoscere e valorizzare la Costituzione in particolare rivolte ai giovani che sono stati protagonisti del referendum del 4 dicembre e a questo proposito proponiamo incontri ai movimenti dei giovani che hanno lavorato con noi per la vittoria del NO». 

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