Autostrada A10. Tragico incidente. Un Tir travolge operai al lavoro. Due di loro morti sul colpo. 9 i feriti. Arrestato il conducente. Fillea Cgil annuncia iniziative di protesta

Autostrada A10. Tragico incidente. Un Tir travolge operai al lavoro. Due di loro morti sul colpo. 9 i feriti. Arrestato il conducente. Fillea Cgil annuncia iniziative di protesta

Due morti e nove feriti: questo il bilancio del tragico incidente avvenuto questa mattina in A10 nel savonese fra Albisola e Celle Ligure in direzione di Genova, dove era stato allestito un cantiere nella corsia di sorpasso. Un Tir spagnolo, con due autisti romeni a bordo, ha sbandato ed ha travolto il cantiere dove lavoravano operai di due ditte, una impegnata nei lavori e una nella segnalazione del cantiere. Sette i lavoratori coinvolti: due sono morti sul posto, un terzo ha subito l’amputazione di una gamba ed è ricoverato all’ospedale San Martino di Genova, altri quattro hanno riportato lesioni non gravi e sono stati medicati all’ospedale San Paolo di Savona. Feriti lievemente anche gli autisti del Tir. Chi stava guidando è stato sottoposto ai test psicofisici. L’autoarticolato ha spinto fuori strada anche un’auto con a bordo due persone di Borghetto Santo Spirito (Savona) rimaste lievemente ferite.

I due lavoratori – un 44enne di Asti e un collega 54enne di Ovada – sono morti praticamente sul colpo. Un altro è rimasto incastrato sotto al Tir e ha riportato lesioni gravissime. È stato trasportato in elisoccorso presso l’ospedale San Martino di Genova. Altri due operai, feriti modo più lieve, sono stati portati in codice giallo all’ospedale San Paolo di Savona. Ricoverati in codice giallo a Savona anche i due passeggeri dell’auto finita fuori strada: si tratta di una coppia di Borghetto Santo Spirito, Osvaldo E. e Orietta N., che viaggiavano a bordo della loro Opel. Ferito lievemente anche l’autista del Tir e il suo collega, entrambi rumeni, che sono sotto choc. I soccorritori del 118 hanno portato anche loro in pronto soccorso a Savona. Gli investigatori li interrogheranno nelle prossime ore per accertare se al momento dell’incidente fossero in grado di guidare.

Al momento quel tratto dell’autostrada A10 è chiusa e risulta libera la sola corsia destra di marcia. L’uscita obbligatoria in direzione Genova è stata posta a Savona, mentre è ugualmente chiuso, in entrata verso Genova, il casello di Albissola, così come è stata chiusa anche la rampa di immissione dalla A6 verso Genova. La carreggiata della A10 opposta, cioè in direzione Ventimiglia, è invece aperta al traffico. Sabato scorso, sempre sulla A10, al chilometro 35, un camion si era schiantato contro il guardrail e aveva preso fuoco. Il cantiere dove sono stati travolti gli operai “era regolarmente segnalato”, hanno fatto sapere in mattinata da Autostrade, ed era stato allestito proprio per sistemare i danni causati dal precedente incidente.

Il conducente rumeno arrestato nel pomeriggio

Il camionista romeno alla guida del Tir che stamane ha travolto e ucciso due operai sulla A10 nel tratto fra Albisola e Celle Ligure, in provincia di Savona, è stato arrestato per omicidio plurimo colposo, rivelano fonti vicine agli inquirenti. Il conducente è comunque risultato negativo ai test a cui è stato sottoposto per verificare se avesse bevuto o fatto uso di sostanze non compatibili con la guida. Le indagini sono in mano alla polizia stradale della sottosezione di Genova Sampierdarena, mentre a coordinarle è il magistrato della procura di Savona, Giovanni Battista Ferro che si è recato sul luogo della tragedia.

Il cordoglio di Andrea Orlando, ministro della Giustizia

Il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha parlato con una delle famiglie degli operai rimasti uccisi nell’incidente di stamani lungo la A10. Lo ha reso noto a margine di un incontro politico oggi a Trieste. “Ho espresso loro – ha detto Orlando – il mio cordoglio, la mia vicinanza. Mi auguro che sia fatta al più presto luce sulla dinamica e non posso che esprimere la vicinanza, anche istituzionale. Credo che non possiamo e non dobbiamo mai rassegnarci all’idea che guadagnarsi il pane possa costare la vita”, ha concluso.

Il cordoglio della Fillea Cgil. “Contrastare la liberalizzazione prevista nel nuovo Codice degli appalti”

Cordoglio per le vittime dell’incidente avvenuto in A10 e solidarietà ai feriti è stata espressa dalla Cgil. “In attesa di conoscere la dinamica dell’incidente, la Fillea ricorda come nell’ambito autostradale vi sia la necessità di contrastare l’ulteriore liberalizzazione prevista nel Nuovo Codice degli appalti, nonché il ricorso al dumping mediante applicazione di contratti non regolari sia tra il personale viaggiante che tra i lavoratori addetti alle manutenzioni autostradali. Al di là delle polemiche è innegabile che solo con il rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro si possono limitare i rischi connessi a lavorazioni che ad oggi sono ancora tra le più pericolose”, si legge in una nota della Fillea Cgil. “Per questo Fillea Cgil rilancia con forza la necessità di un impegno concreto di tutti i soggetti interessati a partire da Società Autostrade e nei prossimi giorni saranno intraprese iniziative di protesta”.

Annamaria Furlan, leader della Cisl: “esprimo il cordoglio del sindacato, ma non è tollerabile che persone perdano la la vita in modo così orribile” mentre lavorano

“La sicurezza sul lavoro deve diventare la priorità per il nostro paese. Non è piu’ tollerabile che persone perdano la vita in maniera orribile come è accaduto oggi ai due operai che stavano provvedendo alla messa in sicurezza di un tratto autostradale della A10, per riparare i danni arrecati alla carreggiata da un altro tir nella giornata di sabato. E’ l’ennesima tragedia che forse si poteva evitare. Ogni morte sul lavoro costituisce una ferita per l’Italia ed una perdita irreparabile per l’intera società”, dichiara la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan. “Esprimiamo come sindacato il nostro cordoglio e la nostra vicinanza alle famiglie di questi lavoratori che hanno perso la vita ed ai feriti. Per la Cisl il tema della sicurezza deve coinvolgere in maniera concreta e propositiva le istituzioni, ma anche i cittadini e l’opinione pubblica per cercare di prevenire gli incudenti sul lavoro ed evitare di commentare ogni giorno simili eventi così drammatici che rappresentano una sconfitta per tutti”.

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