Fassina. I dati Istat confermano l’effetto transitorio della decontribuzione sull’occupazione

Fassina. I dati Istat confermano l’effetto transitorio della decontribuzione sull’occupazione

I dati dell’Istat sull’occupazione confermano l’effetto transitorio della decontribuzione previdenziale, una ‘droga’ costata la bellezza di 18 miliardi di euro. Senza una ripresa dell’economia, che si può generare solo con gli investimenti pubblici, l’occupazione è sempre precaria, con un aumento degli inattivi, e non funziona. Finita la decontribuzione il numero dei contratti a tempo indeterminato, che si genera ogni mese, sta tornando quello del 2014.

Non capisco l’eccitazione del presidente del Consiglio per la conferma di una previsione rivista al ribasso in occasione della nota di aggiornamento al Def. Rimane il dato purtroppo negativo che, anche quando nell’eurozona c’è una ripresa spinta dalla politica monetaria della Banca centrale europea, l’Italia è sempre nettamente al di sotto della media dell’eurozona. Quindi, senza una radicale discontinuità nelle politiche economiche, a cominciare dagli investimenti, continuando con le misure di carattere elettorale, confermeremo purtroppo il risultato mediocre che oggi diffonde l’Istat.

Share

Leave a Reply