Libia. Liberati i due ostaggi italiani Cacace e Calonego e il canadese Poccia. Voci sul pagamento di un riscatto

Libia. Liberati i due ostaggi italiani Cacace e Calonego e il canadese Poccia. Voci sul pagamento di un riscatto

Bruno Cacace, 56 anni, e Danilo Calonego, 66 anni, i due tecnici rapiti il 19 settembre scorso a Ghat, nel sud della Libia al confine con l’Algeria, sono stati liberati e sono già rientrati in Italia. La Farnesina conferma che i due tecnici italiani della società Conicos, e il cittadino canadese Frank Poccia, sono stati liberati questa notte nel sud della Libia e hanno fatto rientro in Italia nelle prime ore di questa mattina con un volo dedicato. La vicenda si è conclusa grazie alla efficace collaborazione delle autorità locali libiche. Cacace, residente a Borgo San Dalmazzo (Cuneo), e Calonego della provincia di Belluno, erano stati sequestrati nei pressi del cantiere dove lavoravano da un gruppo armato che aveva bloccato la vettura sulla quale viaggiavano.

I due cittadini italiani lavorano come ingegneri per la società italiana Con.i.cos. (Costruzioni internazionali contratti) di Mondovì, attiva dal 1977 con lavori importanti nel settore edile in Italia e all’estero. Le commesse di Conicos sono legate all’ingegneria civile, a strade e autostrade. L’impresa è stata fondata da Celeste Bongiovanni e Giorgio Vinai. Nel 2011 è stata rilevata interamente da Vinai e, come si legge sullo stesso sito della società, ha concentrato le sua attività sulle opere civili e infrastrutturali in Libia. Fra i progetti portati a termine quelli di Tobruk, Derna, El Beida e Bengasi. Due le sedi centrali: quella di Mondovì, appunto, e quella di Tripoli. Sul cittadino canadese Frank Poccia, naturalmente, il ministro degli Esteri di Ottawa Michael O’Shaughnessy ha seguito personalmente il caso, in contatto con i diplomatici italiani a Roma e in Canada. Lo scorso mese il sito web Middle East Eye, citando fonti della sicurezza algerina, aveva parlato di un riscatto di 4 milioni di euro per il rilascio dei prigionieri, che sarebbero stati detenuti in Algeria. La zona dove sono stati rapiti – tra Ghat e Taharat, due oasi nel Fezzan – è nota per essere presidiata dagli uomini di al-Qaeda nel Maghreb Islamico (Aqim), in particolare dagli uomini di Mokhtar Belmokhtar.

“Sono felice per questa bella notizia che ci dà sollievo dopo tanti giorni di apprensione”. Il sindaco di Borgo San Dalmazzo Gian Paolo Beretta commenta la liberazione di Bruno Cacace, tecnico della Con.I.Cos rapito in Libia il 19 settembre. “Ero sempre in contatto con la famiglia – continua Beretta – Volevamo organizzare un momento di riflessione, adesso organizzeremo una festa per il suo ritorno a casa”.

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