Siria. Russia e Usa concordano il cessate il fuoco da lunedì. L’Onu auspica che si possa creare il corridoio umanitario

Siria. Russia e Usa concordano il cessate il fuoco da lunedì. L’Onu auspica che si possa creare il corridoio umanitario

Al termine di una maratona negoziale durata dodici ore, Stati Uniti e Russia hanno annunciato l’accordo per una “cessazione delle ostilità” in Siria a partire dal tramonto di lunedì. In base all’intesa raggiunta a Ginevra tra il segretario di Stato americano John Kerry ed il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, il governo siriano metterà fine alle operazioni di combattimento in specifiche aree sotto il controllo dell’opposizione. Russia e Stati Uniti, sette giorni dopo la cessazione delle ostilità, creeranno poi “un centro congiunto” per la lotta all’Isis ed al Fronte al-Nusra con l’obiettivo, ha spiegato Lavrov, di “separare i terroristi dall’opposizione moderata”. Ci saranno, ha annunciato il ministro degli Esteri di Mosca, raid coordinati contro i terroristi condotti dall’Aeronautica russa e statunitense: “Abbiamo raggiunto un accordo sulle aree in cui avverranno e, in queste aree, sulla base di un’intesa di neutralità condivisa dal governo siriano, saranno operative solo le forze aree russe ed americane”. L’accordo, ha commentato Kerry dal canto suo, può rappresentare “un punto di svolta” se le parti lo attueranno “in buona fede”.

Il piano concordato prevede che il regime di Damasco, sostenuto dai russi, non conduca missioni di combattimento nelle aree controllate dai ribelli, permettendo così l’arrivo di aiuti umanitari alla popolazione assediata. Tutte le parti dovranno aderire al cessate il fuoco prima che il piano entri completamente in vigore. Secondo Kerry, con la fine dei raid siriani c’è la possibilità di “cambiare la natura del conflitto”, dal momento che sono state queste azioni la causa principale delle vittime e dei flussi migratori. Dopo l’annuncio dell’accordo, un portavoce dell’Alto comitato per i negoziati, l’ombrello che riunisce le principali sigle dell’opposizione siriana, ha fatto sapere che sosterrà l’intesa, a condizione ovviamente che il regime rispetti il cessate il fuoco. L’inviato delle Nazioni Unite in Siria, Staffan de Mistura, ha espresso l’auspicio che l’accordo contribuisca “ai rinnovati sforzi per raggiungere un accordo politico del conflitto”.

“Oggi – ha dichiarato Kerry da Ginevra nella notte – Sergei Lavrov e io, a nome dei nostri presidenti e dei nostri Paesi, ci appelliamo a tutti gli attori siriani perché sostengano il piano al quale sono pervenuti Stati Uniti e Russia per mettere fine al più presto possibile a questo conflitto catastrofico attraverso un processo politico”. Nel sottolineare che sono stati concordati cinque documenti per consentire il coordinamento della lotta contro il terrorismo e la ripresa della tregua che era stata decisa a febbraio, il ministro degli Esteri russo ha spiegato che il piano “permette di attuare un coordinamento efficace per combattere il terrorismo, anzitutto ad Aleppo, e tornare al cessate il fuoco. Tutto queste crea le condizioni per un ritorno al processo politico”. Dal canto suo, de Mistura ha detto di “attendersi che tutte le parti facilitino gli sforzi delle Nazioni Unite per la consegna degli aiuti umanitari alle popolazioni che ne hanno bisogno, comprese quelle che vivono nelle zone assediate”. L’Onu, ha concluso, “spera che la volontà politica che ha condotto a questo accordo sia duratura”.

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