Siria. Aleppo. Dopo la tregua pioggia di bombe al fosforo del regime di Assad e dei jet russi sulle postazioni ribelli

Siria. Aleppo. Dopo la tregua pioggia di bombe al fosforo del regime di Assad e dei jet russi sulle postazioni ribelli

“Aleppo sta bruciando” e i raid aerei sempre più pesanti eseguiti dalle forze del regime siriano e russe “scuotono e fanno tremare la terra sotto i nostri piedi”. E’ il grido lanciato dagli attivisti della città ‘martire’ della Siria settentrionale, i quali denunciano che nelle ultime ore sono stati condotti 60 attacchi aerei sui quartieri orientali in mano ai ribelli e sono state colpite strutture “per i servizi di emergenza”. “Stanno usando armi pesanti”, ha dichiarato all’agenzia di stampa Dpa l’attivista Bahaa al-Halabi, sottolineando che i missili usati nei raid sono in grado di distruggere anche i rifugi sotterranei dove i civili finora hanno trovato scampo. “La gente non è più al sicuro da nessuna parte, nemmeno nei rifugi”, ha spiegato un abitante di Aleppo, Yassin Abu Raed, mentre un altro abitante identificato solo con il nome di Rami ha confermato che nei bombardamenti andati avanti per tutta la notte è stato utilizzato “un nuovo tipo di bomba che distrugge anche i rifugi sotterranei”.

Come evidenziato anche dagli attivisti dell’Osservatorio siriano per i diritti umani, decine di raid aerei sono stati eseguiti tra la scorsa notte e le prime ore del giorno. Il bilancio parla di almeno 48 morti e centinaia di feriti ma potrebbe essere più grave perché molte vittime sarebbero rimaste sotto i detriti degli edifici distrutti. I nuovi raid arrivano dopo che il regime ha annunciato ieri sera il lancio di una nuova offensiva per riconquistare i quartieri di Aleppo controllati dai ribelli. Secondo l’Osservatorio, si tratta di un’operazione di terra su vasta scala, supportata dai raid dei jet russi e dai barili-bomba sganciati dagli elicotteri del regime. In un comunicato trasmesso dalla tv di Stato, il comando dell’esercito siriano ha invitato i cittadini a mantenersi lontani “da siti e centri dei gruppi terroristici armati”, che saranno bersaglio dell’offensiva sui quartieri orientali di Aleppo, tra i quali al-Kalasa, Mashad e Sakhour.

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