Roma. Forza i blocchi della polizia ed arriva in auto fino al centro di piazza San Pietro. L’uomo è affetto da patologie psichiatriche. La polizia non ha volutamente usato le armi

Roma. Forza i blocchi della polizia ed arriva in auto fino al centro di piazza San Pietro. L’uomo è affetto da patologie psichiatriche. La polizia non ha volutamente usato le armi

E’ stato arrestato dalla Polizia di Stato il 64enne che nella tarda serata di venerdì ha forzato gli sbarramenti delle forze dell’ordine che sono riusciti a bloccarlo all’interno di Piazza San Pietro, a poche decine di metri dal sagrato della Basilica. A compiere il folle gesto un artigiano di Ronciglione in provincia di Viterbo, in cura presso i servizi psichiatrici della sua città. L’azione dell’uomo era stata denunciata dalla moglie in una telefonata al 112. La donna aveva avvertito i militari della volontà di suo marito: raggiungere San Pietro, cercare di superare le stringenti misure di sicurezza per poter parlare con il papa. Solo per questo motivo, nessun operatore della Polizia di Stato e della sicurezza a presidio del Vaticano, ha reagito sparando contro l’auto che dopo aver speronato un mezzo della polizia ha proseguito la sua corsa fino al centro della piazza per poi arrestarsi.

Quanto accaduto a San Pietro, si legge in una nota della Questura di Roma conferma “l’adeguatezza della sicurezza strutturale dei luoghi attualmente dotati esclusivamente di un presidio delle forze dell’ordine. Ma l’auspicio è che l’accaduto possa dare impulso ad ulteriori riflessioni condivise sulla sicurezza strutturale di aree di particolare interesse, come il Colosseo e San Pietro, per le quali, pur tenendo conto delle oggettive difficoltà legate alla toponomastica dei siti e della loro natura di accoglienza e fruibilità, si ravvisa l’esigenza di realizzare misure che possano fungere da deterrente”. Nel corso di una riunione operativa, sottolineano da via san Vitale, sono stati valutati “i tempi di reazione delle forze di polizia che, anche dalla visione delle telecamere, sono risultati immediati.

Si vede chiaramente il reiterato tentativo degli operatori di bloccare l’auto con i mezzi, sia quelli ordinari che quelli ‘scudati’, che sono stati speronati ed aggirati fino al blocco all’interno di piazza San Pietro”. Anche “la proporzionalità della risposta all’offesa”, viene ritenuta “molto equilibrata dato che gli operatori erano stati appena allertati dalla sala operativa sulla possibilità che una persona italiana, instabile mentalmente di Ronciglione, aveva manifestato in maniera confusa la volontà di arrivare con l’auto a piazza San Pietro. Opportuno e corretto – infine – il mancato utilizzo delle armi sia per la disponibilità dell’informazione sulla persona, un uomo con disagi e non un terrorista, sia per la totale assenza di pericoli immediati per le persone”.

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