Napoli, tempi brevi per l’inchiesta sulla giovane ragazza suicida per il video hard diffuso in rete a sua insaputa

Napoli, tempi brevi per l’inchiesta sulla giovane ragazza suicida per il video hard diffuso in rete a sua insaputa
L’inchiesta sulla morte della 31enne impiccatasi nel Napoletano per un video hot  divenuto virale è in una fase embrionale ma non sarà lunga. Nelle mani della Procura di Napoli Nord e del coordinatore dei pm Francesco Greco ci saranno presto nuovi elementi. Induzione al suicidio è la nuova iscrizione nel fascicolo aperto sulla vicenda di Tiziana Cantone, la ragazza che si è tolta la vita stringendosi la gola con un foulard nella cantina della casa di Mugnano di Napoli, dove viveva con la madre che sarà sentita dai magistrati. Tiziana era inciampata nel tritacarne del web per un video hot, diffuso su whatsapp e poi rimbalzato sulla rete e i social. Nel mirino era finita soprattutto una frase che la giovane dice al partner nel filmato hard: “Stai facendo un video? Bravo”, divenuta un vero e proprio tormentone. Al punto che persino due calciatori, Paolo Cannavaro e Floro Flores, avevano pubblicato una video-parodia in cui si prendevano beffe di queste parole. Ma responsabilità che probabilmente non saranno mai tali sarebbero da attribuire e costituirebbero un possibile motivo scatenante per il gesto compiuto è il contenuto della Sentenza favorevole sul cosiddetto ‘diritto all’oblio’ che da un lato condannava  le sue controparti, ovvero Facebook ed altri, per una cifra da risarcire alla ragazza pari a 21mila euro e dall’altra condannava proprio Tiziana al pagamento di 20mila euro perché considerata consenziente. Su questo vero e proprio dramma è intervenuto anche il Garante per la privacy, Antonello Soro : “Servono procedure di risposta più tempestive da parte delle diverse piattaforme, ma è anche necessario far crescere il rispetto delle persone in rete. In questa prospettiva è sempre più urgente un forte investimento nella educazione digitale per promuovere una cultura ed una sensibilità adeguate alle nuove forme espressive del mondo on-line”.
 
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