Juve, prove di fuga ma il Napoli e la Roma non mollano. Vittorie firmate dai campioni (compreso Totti…). Ora le Coppe

Juve, prove di fuga ma il Napoli e la Roma non mollano. Vittorie firmate dai campioni (compreso Totti…). Ora le Coppe

Alla fine a sorridere rimane la Juve che, con la terza vittoria su tre partite, capitalizza il vantaggio e, grazie anche alla pioggia di Marassi che ha bloccato il Genoa, rimane da sola in testa, facendo subito capire a tutti che l’aria che spira non è, poi, tanto diversa da quella degli anni passati. Certo, il Napoli, in maniera perentoria, e la Roma, molto a fatica, hanno vinto ma, in classifica, già cominciano a pagare i punti persi in precedenza, il che significa che, con una Juve di queste dimensioni, non ci si può permettere alcun passo falso.

Higuain, ancora lui  Dopo appena 27 minuti, il Sassuolo era già sotto di tre reti, grazie ad una doppietta di Higuain e il gol di Pjanic: con ancora un’ora da giocare, e nonostante la rete degli emiliani, la partita poteva considerarsi già chiusa e,  per i restanti 60’ il Sassuolo non riusciva a rianimarla né a rinvenire, talmente forte era stata la partenza a razzo dei bianconeri. Troppo evidente la differenza tecnica fra le due squadre, con gli uomini di Allegri che non hanno trovato solo in Higuain l’eterno risolutore ma stanno scoprendo anche il positivo inserimento di Lemina sulla scia di Pogba e le predisposizioni offensive di Khedira, il tutto condito dalle finezze di Dybala.  Allegri,  alla fine,  si lamentava per i troppi gol subiti in quest’avvio di stagione ma non è il caso di sottilizzare perché anche per i difensori bianconeri gli anni passano e le stagioni cambiano; ora, è meglio pensare subito all’impegno di Champions con questo successo che tonifica il morale.

Risponde Callejon  Il Napoli, a Palermo, ha dovuto attendere la ripresa per concretizzare un  largo e costante predominio territoriale contro l’inesperta compagine locale con una tripletta che stavolta vede in Callejon il tiratore scelto che,  con una doppietta, anche se in coabitazione,  sale al vertice della classifica dei cannonieri. Ma, oltre alla punta andalusa, è stato ancora Hamsik, in gol pure lui, ad illuminare il gioco facendo da riferimento costante ai compagni e da completo regista in campo. Il nuovo gioco di Sarri, doveroso dopo la vedovanza di Higuain, si sta imponendo e, di questo, anche la Juve ne dovrà tenere conto; domani a Kiev contro la Dinamo ci sarà una importante prova, anche a livello internazionale.

Totti, raggio di sole  A Roma, in aggiunta alle problematiche comunali, è proprio il caso di dirlo, piove sul bagnato ma la Roma vince lo stesso, dopo ben 80’ di sosta per la pioggia torrenziale e dopo essersi fatta rimontare da una gran bella Sampdoria. Nel pieno del diluvio universale romano, ecco due lampi di luce ispirati da Francesco Totti, novello Noè inviato a guidare l’arca giallorossa in gran tempesta e a rimetterla in sesto prima con un lancio ad hoc per il pareggio di Dzeko e poi con un rigore segnato al 93’. Fino al suo ingresso la Roma aveva sofferto non poco ed ora tutti si chiedono perché Totti non abbia giocato neppure un minuto contro il Porto; non proprio convincenti le risposte di Spalletti.

Inter: grazie Icardi  Anche a Pescara la doppietta di un campione capovolge il risultato che, ad un quarto d’ora dalla fine, vedeva l’Inter soccombere anche nel gioco contro la frizzante matricola di Oddo che non è riuscita a raddoppiare solo grazie alla bravura di Handanovic, strepitoso in due occasioni. De Boer, con un insolito coraggio, perso per perso, immetteva tre punte in aiuto ad Icardi e, poi, ci pensava lui ad infilare la difesa pescarese per la pochezza di Gyomber. Risultato ingiusto per quanto espresso sul campo ma anche in questo caso è stato il campione ad aver fatto la differenza. Per De Boer un salutare respiro di sollievo.

Milan, ritorno all’antica  E’ inutile continuare a rimarcare le criticità conseguenti alla sofferta cessione ai cinesi che si sono riflesse soprattutto sull’organico: questi sono gli uomini a disposizione e solo Montella può compiere il miracolo di cavare il massimo da loro in attesa di tempi migliori che, purtroppo, si prospettano ancora molto lontani. Ma se, poi, è lo stesso Montella a sbagliare formazione com’è stato contro l’Udinese, per sopperire ad alcune assenze, allora vuol dire che per il Milan anche questo sarà un anno di sofferenza. Tranne una traversa di Sosa, non si è visto nulla e anche l’Udinese, come aveva fatto lo scorso anno, espugna s.Siro. Sprecati i pochi centesimi di campagna acquisti, con i cinesi ancora anonimi ed occulti, con Berlusconi in convalescente attesa di ulteriori bonifici dall’oriente, la salute del Milan continua a peggiorare e nessun medico riesce ad effettuare la diagnosi giusta.

Le altre  Sorprende la sconfitta del Torino a Bergamo rimontato per i decisivi errori del portiere nazionale inglese Hart (ci sarà stato un motivo per il quale  è stato scartato da Guardiola dalla porta del City…).  Sfortunata prova del Cagliari a Bologna (2-1) che perde Storari espulso e Ionita per grave infortunio. Va meglio alla Lazio che, in svantaggio a Verona riesce a rimediare il pari col Chievo. A Genova, Genoa e Fiorentina in meno di mezz’ora rientrano negli spogliatoi per una pioggia tanto incessante da far sospendere e rinviare l’incontro. Empoli e Crotone è finita con la vittoria dei toscani nel posticipo di lunedì per 2 a 1.

Le Coppe Europee: prima giornata della fase a gironi per le sei squadre italiane impegnate con questi incontri:

Per la Champions  martedi (20,45) Dinamo Kiev-Napoli, mercoledi, stessa ora, Juventus-Siviglia. Per l’Europa League: giovedi, alle 19,00, Viktoria Plzen-Roma e Sassuolo-Athletic Bilbao e alle 21,05 Paok Salonicco-Fiorentina e Inter-Hapoel.

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