I sindacati della Polizia di Stato scrivono a Renzi : “Abbiamo il diritto ad essere ascoltati in vista della legge di stabilità.” La specificità del Comparto. Un prezzo molto alto pagato per il blocco del contratto del pubblico impiego

I sindacati della Polizia di Stato scrivono  a Renzi :  “Abbiamo il diritto ad essere ascoltati in vista della legge di stabilità.” La specificità del Comparto. Un prezzo molto alto pagato per il blocco del contratto del pubblico impiego

Sei organizzazioni sindacali, Siulp, Siap, Silp Cgil, Ugl Polizia di Stato, Federazione Uil Polizia, Consap, che rappresentano la quasi totalità delle donne e degli uomini della Polizia di Stato, scrivono al presidente del Consiglio, una lettera molto garbata, con la richiesta di un incontro ma, al tempo stesso una denuncia del fatto che ancora il governo non ha ritenuto doveroso un confronto in vista della predisposizione della legge di stabilità con le organizzazioni sindacali che nel Pubblico impiego rappresentano uno dei comparti “che ha pagato – affermano nella lettera – il prezzo più alto a seguito del blocco del  tetto salariale e delle procedure relative al rinnovo del contratto di lavoro”.

Necessaria un’azione sinergica fra l’Esecutivo e le parti sociali per individuare soluzioni prioritarie

“La specificità attribuita al nostro Comparto – scrivono  al presidente Renzi – prevede per il Comparto Sicurezza anche il diritto ad essere ascoltati, per effetto di legge e come avviene per tutte le altre organizzazioni sindacali del Pubblico Impiego in occasione della predisposizione della legge di stabilità, cosa che ad oggi non è ancora avvenuta, proprio per consentire un’azione sinergica tra l’Esecutivo e le Parti sociali in modo da individuare le soluzioni prioritarie rispetto al quadro delle esigenze del personale e dell’Istituzione in relazione allo stato di fattibilità che la situazione economica-finanziaria del Paese può consentire.” Da qui la richiesta del confronto nel corso del quale, prosegue la lettera dei sindacati, “con responsabilità e in un’ottica costruttiva, compatibilmente con gli impegni del Governo, fornire ogni utile elemento al governo per le decisioni che dovrà assumere, ma anche per indicare,responsabilmente, le priorità che il Comparto e i suoi appartenenti hanno e che non possono essere ulteriormente disattese”.

Nella lettera aperta si richiama la “specificità” che caratterizza questo comparto, sancita dal Parlamento con una legge ad hoc sottolineando che “i meccanismi di blocco hanno causato danni enormi ai singoli dipendenti soprattutto su quegli istituti che sono stati introdotti per incentivare la produttività e l’efficienza della mission istituzionale. Una condizione questa che è ben presente alla S.V. tant’è che si è ritenuto di dover intervenire con l’attribuzione di un bonus di 80 euro netti a tutte le qualifiche non dirigenziali. Riconoscimento che nelle sue varie dichiarazioni sull’argomento, ha anticipato che intende mantenere come valorizzazione per il lavoro che il Comparto Sicurezza sta operando nell’interesse del Paese, per la sua sicurezza ma anche per il mantenimento delle condizioni che possono consentire il rilancio economico del sistema produttivo Italia”.

Una Polizia di Stato rinnovata all’altezza delle sfide che ci attendono per garantire la sicurezza del Paese

I sindacati proseguono affermando che “in questa logica, sebbene il bonus degli 80 euro ha rappresentato un primo riconoscimento, riteniamo però prioritario aprire un confronto con l’Esecutivo rispetto ai processi di riforma attivati con la legge Madia, e che riguardano l’essenza stessa di questo Comparto atteso che asseriscono all’architettura ordinamentale che la Polizia di Stato dovrà assumere per i prossimi decenni presentandosi rinnovata ed efficiente e all’altezza delle sfide che la attendono nel contrasto al terrorismo e alla criminalità organizzata ma anche per la salvaguardia e il mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica, nonché dell’aspetto motivazionale del personale, attraverso il rinnovo del contratto di lavoro, che in questo Comparto costituisce la conditio sine qua non affinché la progettazione e la realizzazione del nuovo modello di sicurezza si traduca concretamente in servizi efficienti ed efficaci per i cittadini e per l’intero Paese”.

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