Fertility Day. Per la nuova campagna, il Ministero della Sanità acquista due foto palesemente discriminatorie: una contro l’uso di droghe e l’altra di un dentista. La Lorenzin tolga il disturbo

Fertility Day. Per la nuova campagna, il Ministero della Sanità acquista due foto palesemente discriminatorie: una contro l’uso di droghe e l’altra di un dentista. La Lorenzin tolga il disturbo

Fa discutere l’opuscolo del ministero della Salute per la campagna sul Fertility Day. Sui social piovono le critiche per la scelta della copertina dove in alto sono ritratte a colori nitidi due coppie felici, mentre in basso un gruppo di giovani, virati in seppia, che fumano e abusano di droghe; tra di loro anche un ragazzo di colore (ecco perché la scelta viene tacciata di razzismo). Lo slogan, altrettanto discusso, è “Stili di vita corretti per la prevenzione della sterilità e dell’infertilità”. Sui social network è emerso, inoltre, come le due immagini siano state comprate da uno stock che le rivendeva a circa 9 euro l’una. Una tra le altre ritrae ragazzi di colore e dai capelli ‘rasta’ ed è stata associata ai ‘cattivi compagni’ che possono danneggiare la fertilità, è tratta da una campagna, in Arizona, contro le droghe, in particolare l’eroina. Come riporta il Phoenix New Times, giornale locale, in un articolo di circa un anno fa, non ha mancato di scatenare polemiche perché era diretta in particolare all’eroina però, curiosamente, faceva vedere anche ragazzi che fumavano marijuana e altro. Quasi come a voler dire che l’utilizzo di quest’ultima può preludere a quello di droghe cosiddette ‘pesanti’. In più, la stessa immagine era stata ripresa da Narconon, organizzazione di Scientology che si occupa di tossicodipendenza. Tante sono state, da parte degli utenti mano a mano che passavano le ore, le segnalazioni sull’utilizzo delle due foto apparse sui social network. Su Facebook, in particolare, anche il giornalista Enrico Mentana le ha ‘postate’ tratte da due fonti diverse. “Almeno poi fosse stata una foto originale! L’avevano già usata per una pubblicità di impianti dentali in Gran Bretagna” ha scritto Mentana, pubblicando una delle due foto, quella dei ragazzi con sorrisi smaglianti al mare, associata alla “Penn Hill Dental”, che fornisce servizi dentali nel Somerset, Regno Unito. E qualche minuto dopo ecco l’altra, che ritrae invece i ragazzi di colore e con i ‘rasta’, in cui campeggiano la scritta ‘Perché le persone iniziano a drogarsi?” e un numero da chiamare.

Contestato dai social e da Sinistra Italiana il Ministero della Salute replica: “Quanto alle accuse di razzismo per la copertina di uno degli otto opuscoli in distribuzione, è noto che ‘il razzismo è negli occhi di chi guarda’. Le foto rappresentano un’omogeneità di persone, così come multietnica è la società che viviamo”. Ma in serata arriva il siluramento del responsabile della direzione generale della comunicazione istituzionale del Ministero della Salute. “In relazione alle polemiche apparse sui media relative le accuse di razzismo rivolte al Ministero della salute per una immagine contenuta in uno degli opuscoli divulgativi sulla prevenzione della fertilità predisposti per il Fertility Day, il Ministro della salute Beatrice Lorenzin dichiara di aver già attivato il procedimento disciplinare e quello per la revoca dell’incarico dirigenziale nei confronti del responsabile della direzione generale della comunicazione istituzionale del suo Dicastero che ha curato la redazione e la diffusione del materiale informativo”, si legge in un comunicato. “Il Ministro – prosegue la nota – comunica altresì di avere dato mandato ai propri Uffici di accertare perché l’immagine visionata e vidimata dal Gabinetto non corrisponda esattamente a quella apparsa sul sito. Il Ministro ha dato disposizioni affinché l’immagine venga sostituita e ritirato l’opuscolo informativo”.

Sinistra Italiana: campagna razzista

Sinistra Italiana, alla vigilia del Fertility Day, ha presentato a Montecitorio una mozione parlamentare di censura per l’iniziativa della ministra Lorenzin, una campagna definita ideologicamente aggressiva, ricattatoria, minacciosa. “Il Ministero della salute di Beatrice Lorenzin ha superato ogni limite. Dopo la demenziale campagna sul Fertility Day prosegue con un manifesto razzista, al limite dell’eugenetica”, afferma Nicola Fratoianni dell’esecutivo nazionale di Sinistra Italiana. “Ci mancava pure – prosegue l’esponente della sinistra – il richiamo alla razza ariana e ai pregiudizi razzisti. Abbiamo fatto bene oggi a presentare la mozione di censura nei confronti della ministra della Salute per la campagna sul Fertility Day. Ma temo che non basti: tolga il disturbo, e se non lo fa, – conclude Fratoianni – ci pensi il Presidente del Consiglio a farglielo fare. Stavolta non ci sono alibi di sorta”. “Errare è umano, ma perseverare in questo caso è ridicolo: il Ministero della Salute pone una marcata linea di separazione tra famiglia felice e cattive compagnie, scegliendo contrasti davvero impropri quanto esplicitamente razzisti. Per come si propone in modo grossolano questa campagna, sono portato inizialmente a pensare che faccia parte dell’ironia, a volte anche pesante, del web e dei social. E invece no, è il Ministero e con i soldi pubblici”, sostiene il senatore di Sinistra Italiana-SEL Massimo Cervellini.

Il post di Roberto Saviano

“Parliamo di stili di vita. Il Ministero della Salute invita a frequentare giovani ariani (ragazzi biondissimi, sullo sfondo l’azzurro del mare) e ad abbandonare le cattive compagnie (ragazzi neri, capelli afro che fumano da bong). Ma chi sono i consulenti della comunicazione della ministra Lorenzin? I creativi che immaginano di poter proporre simili campagne? Dopo la debacle del Fertility Day, la ministra ci riprova con una comunicazione razzista (e non più sessista): nero uguale cattivo e biondo uguale buono. Siamo ancora a questo?” scrive su Facebook Roberto Saviano, che in un post precedente aveva criticato anche la prima campagna del Fertility Day.

Questo secondo, ennesimo, “incidente” nella scandalosa campagna di comunicazione del Fertility Day (ma nei contenuti è scandaloso anche il Fertility Day che si celebra il 22 settembre) la dice lunga sull’ideologia che circonda e sostanzia l’attività del Ministero della Salute, falso e ipocrita bigottismo che col cattolicesimo autentico non ha nulla a che vedere. Non basta la censura per un funzionario del Ministero usato come capro espiatorio. Per ragioni di minor peso altrove – ma anche in Italia – altri ministri si sono dimessi. Pare davvero strano che il ministro nulla sapesse delle campagne stampa, sia della prima, incredibile, violenta, reazionaria, che della seconda. E comunque se la ministra Lorenzin sapeva e non è intervenuta, è complice. Se non sapeva e tutto è stato fatto alle sue spalle, non è in grado sostenere il governo della sanità pubblica. In ogni caso, farebbe bene ad accomodarsi altrove, perché la salute mentale dei cittadini, il rispetto che si deve agli italiani, valgono quanto la salute fisica.

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