Federconsumatori. Ferrovie: breve storia sui disagi e le assurdità del nuovo biglietto regionale. Trenitalia trovi soluzioni immediate

Federconsumatori. Ferrovie: breve storia sui disagi e le assurdità del nuovo biglietto regionale. Trenitalia trovi soluzioni immediate

Ci stanno arrivando segnalazioni di disagi da parte di utenti di Trenitalia che si trovano ad essere penalizzati a fronte del nuovo regolamento in vigore dal 1 Agosto, relativo all’utilizzo dei biglietti dei treni regionali. Abbiamo già espresso la nostra contrarietà in merito ad una procedura che penalizza i passeggeri. Per capirne in pieno la portata e
l’assurdità, vogliamo portare questo esempio di disagio e anche di danno economico!

Ci scrive un utente: “Vorrei segnalare la completa assurdità del nuovo regolamento Trenitalia sui biglietti regionali. Ho acquistato stamattina due biglietti (andata è ritorno) per Bari centrale, dovendomi recare lì per lavoro ed intendendo rientrare in giornata. Avendo avuto necessità di cambiare i miei programmi di spostamento mi sono recata in biglietteria per cambiare la data di viaggio. Trenitalia col nuovo regolamento impone che si può viaggiare solo con la data definita al momento dell’acquisto del biglietto. Ma in biglietteria mi hanno gentilmente comunicato che non posso cambiare la data di viaggio di un biglietto acquistato oggi perché avrei dovuto farlo entro le 23.59 di ieri. E quindi perdo i soldi del biglietto. Trenitalia dice che lo fa per evitare l’evasione ma questa è una vera e propria ………. Sono moltissimi anni che viaggio col treno e ho pagato sempre regolarmente il biglietto o l’abbonamento ogni singola volta, sono una persona onesta e non trovo giusto che per risolvere il problema di chi non paga venga penalizzato chi correttamente si comporta!”.

La Federconsumatori è favorevole ad ogni iniziativa che combatta l’evasione , ma non concordiamo sulle modalità insensate e fortemente penalizzanti adottate a seguito del nuovo regolamento. Si tratta di formule ottuse, che ragionano in termini di percentuali: “tanto sono solo il 5%  i pendolari eventualmente interessati, perché  la maggioranza dei passeggeri  è abituata a comprare il biglietto in giornata”, dichiarazioni di Trenitalia riportate su un quotidiano nazionale. Altri teorizzano che le difficoltà potranno esserci solo per gli anziani, non si capisce bene secondo quale criterio. Saremo particolari, ma come associazione abbiamo sempre creduto che, anche se solo poche persone sono colpite negativamente da una modifica, è necessario e doveroso tutelarle. Chiediamo a coloro che hanno effettuato tale modifica di analizzare i disservizi e trovare soluzioni che risolvano positivamente i disagi causati ai pendolari ed ai passeggeri.

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