Corea del nord. Il quinto test nucleare scuote la terra, con un sisma del quinto grado Richter, e i potenti della Terra

Corea del nord. Il quinto test nucleare scuote la terra, con un sisma del quinto grado Richter, e i potenti della Terra

La Corea del Nord ha reso noto che il suo nuovo test nucleare è stato realizzato facendo detonare una testata atomica che può armare missili balistici, che certamente rappresenterebbe un notevole passo in avanti nelle capacità militari del Paese. Il test nucleare, avvenuto nella base di Punggye-ri, nel nord-est del Paese, ha avuto una potenza di 10 chilotoni, secondo calcoli delle Forze Armate della vicina Corea del Sud, e ha causato un terremoto di oltre 5 gradi sulla scala Richter. Il test, ha fatto sapere l’Istituto per le Armi Nucleari di Pyongyang, è stato realizzato per saggiare la potenza di una testata atomica appena messa a punto, e ha confermato “l’affidabilità e la potenza di una testata nucleare che è stata standardizzata per essere installata su missili balistici strategici”. E ha aggiunto che il nuovo successo permetterà alla Corea del Nord di “produrre a piacimento in quantità illimitata una varietà di testate nucleari più piccole, leggere e diversificate con un maggiore potere di attacco”.

La Cina preoccupata presenterà protesta formale all’ambasciata nordcoreana

La Cina presenterà una protesta formale presso l’ambasciata nordcoreana a Pechino in seguito al quinto test nucleare effettuato oggi da Pyongyang. Lo ha riferito la portavoce del ministero degli Esteri cinese Hua Chunying. “Le tensioni sulla penisola coreana quest’anno hanno danneggiato seriamente la pace e la stabilità nella regione, andando contro le aspettative della comunità internazionale”, ha detto Hua, aggiungendo che qualsiasi azione unilaterale renderà la situazione più tesa e complicata. La Cina ha esortato con forza le parti interessate ad “agire con cautela, a non provocarsi a vicenda e a mantenere la pace e la stabilità nella penisola”. Hua ha anche assicurato che Pechino “sostene il disarmo nucleare della Corea del Nord ed è pronto a partecipare alle pertinenti riunioni del Consiglio di Sicurezza”.

Gli Stati Uniti, allarmati, porteranno la vicenda al Consiglio di Sicurezza Onu 

Gli Stati Uniti sono preoccupati per il quinto test nucleare effettuato dalla Corea del Nord nel corso della giornata e intende sollevare la questione con il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Lo ha detto il Segretario di Stato degli Stati Uniti John Kerry. Prima di incontrare il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov a Ginevra, Kerry ha detto di aver avuto sul tema colloqui “seri” con controparti di Giappone e Corea del Sud. Il capo della diplomazia Usa ha aggiunto che Cina, Russia e Usa condividono le preoccupazioni sui test di Pyongyang.

Germania e Russia richiameranno gli ambasciatori

La Germania richiamerà probabilmente per colloqui l’ambasciatore della Corea del Nord nel Paese dopo che Pyongyang ha condotto il suo quinto test nucleare. Lo riferisce un portavoce del ministero degli Esteri tedesco, Martin Schaefer. La Russia ha definito “preoccupante” l’ultimo test nucleare effettuato dalla Corea del Nord e ha detto che le sanzioni delle Nazioni Unite sul Paese devono essere rispettate rigorosamente. “Siamo seriamente preoccupati per il test nucleare”, ha affermato il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa russa.

La nota di Federica Mogherini, alto rappresentante UE per gli affari esteri

La Repubblica popolare democratica di Corea (Rpdc) deve rispettare i suoi obblighi internazionali e “abbandonare tutte le sue armi e i suoi programmi nucleari esistenti in modo completo, verificabile e irreversibile”, si legge in una nota dell’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, a commento del test nucleare effettuato dalla Corea del Nord. Il test nucleare è “l’ennesima violazione diretta degli obblighi internazionali della Rpdc”, che prevedono di “non produrre o testare armi nucleari, come determinato da molteplici risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (Onu)”, oltre che “una grave minaccia per la pace e la sicurezza di tutta la regione e non solo. Il percorso che la Repubblica popolare democratica di Corea deve seguire – aggiunge il capo della diplomazia Ue – è chiaro e non ci sono alternative: la Repubblica popolare democratica di Corea deve rispettare i suoi obblighi e abbandonare tutte le sue armi e i suoi programmi nucleari esistenti in modo completo, verificabile e irreversibile. Invito la Repubblica popolare democratica di Corea – aggiunge la nota di Mogherini – ad avviare di nuovo un dialogo credibile e significativo con la comunità internazionale, in particolare nel quadro dei colloqui a sei, e di cessare questo comportamento illegale ed estremamente pericoloso”

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