Blitz della Polizia contro gli anarchici della Fai, 7 arresti e 15 indagati per terrorismo. Erano loro gli ordigni contro Prodi e Cofferati

Blitz della Polizia contro gli anarchici della Fai, 7 arresti e 15 indagati per terrorismo. Erano loro gli ordigni contro Prodi e Cofferati

Maxi-operazione della Polizia di Stato contro la Fai-Federazione Anarchica Informale. La Digos di Torino, coordinata dal servizio centrale Antiterrorismo della direzione centrale della polizia Prevenzione, su disposizione della Procura della Repubblica del capoluogo piemontese, sta dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare con il contributo operativo delle Digos di Pescara, Roma e Viterbo.

Sono in tutto 15 gli indagati, di cui 7 arrestati e 8 indagati a piede libero. Trentadue le persone e 29 gli immobili perquisiti in Piemonte, Liguria, Lazio, Emilia Romagna, Lombardia, Sardegna, Abruzzo, Campania e Umbria. I soggetti finiti nella rete dell’operazione ‘Scripta manent’ sarebbero responsabili di una serie di attentati.

Agli arrestati si contesta il reato di associazione con finalità di terrorismo e si attribuisce loro l’esplosione di tre ordigni, uno nel quartiere Crocetta di Torino del 5 marzo 2007 e due presso la Caserma allievi carabinieri di Fossano del 2 giugno 2006. “Gli ordigni – si legge in una nota della polizia – in entrambi i casi erano programmati per esplodere a breve distanza l’uno dall’altro al chiaro scopo di arrecare grave danno all’incolumità delle forze dell’ordine intervenute sul posto.

L’operazione ha origine “dal procedimento penale instaurato presso la Procura della Repubblica di Torino a seguito del ferimento dell’ingegner Roberto Adinolfi, Amministratore delegato dell’Ansaldo Nucleare, per mano di appartenenti al cd. ‘Nucleo Olga’, espressione del cartello eversivo ‘Fai-Federazione Anarchica Informale’. L’indagine dei poliziotti della Digos di Torino, attraverso l’analisi di un’enorme quantità di documentazione ideologica, ha permesso di ricostruire la struttura associativa e l’evoluzione internazionale della Fai. Va detto che tra gli arrestati ci sarebbero anche i presunti responsabili degli ordigni piazzati sotto le abitazioni di Romano Prodi e Sergio Cofferati, le indagini, andate avanti per anni hanno ricostruito anche le responsabilità delle azioni contro l’ex Presidente del Consiglio e l’ex leader della Cgil.

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