Ammortizzatori sociali. Incontro governo-sindacati. Per la Cgil si tratta “solo di misure tampone”

Ammortizzatori sociali. Incontro governo-sindacati. Per la Cgil si tratta “solo di misure tampone”

Il governo stanzierà 370 milioni di euro per interventi di proroga degli ammortizzatori sociali. È quanto è emerso dal tavolo di oggi (6 settembre) tra il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, i sindacati e i rappresentanti delle Regioni. Misure ritenute dalla Cgil “parziali”, “non sufficienti”, e “di sola risposta alle emergenze”.

Il pacchetto annunciato dal governo, è stato spiegato al tavolo, entrerà nel decreto correttivo del Jobs act che approderà nella stanza del Consiglio dei ministri al massimo entro il 16 settembre. A renderlo noto è stato il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, al termine dell’incontro. Nel dettaglio Poletti ha chiarito che per i lavoratori delle aree di crisi industriale complessa verranno stanziati 235 milioni di euro. Ad essere interessati sono i lavoratori di nove zone: Gela, Piombino, Livorno, Rieti, Termini Imerese, Trieste, Taranto e le aree di Ascoli Piceno e Molise.

“Per i lavoratori in cigs che si preveda si concluda entro il 31 dicembre 2016 – ha detto – ci saranno altri 12 mesi al massimo di proroga della cigs, con uno stanziamento di 85 milioni”. Inoltre, sempre per i lavoratori delle aree di crisi, sono previsti “500 euro al mese al massimo per 12 mesi per quei lavoratori che nell’arco del 2016 hanno concluso l’utilizzo degli ammortizzatori sociali, dall’Aspi alla mobilità. Le risorse stanziate – ha continuato Poletti – saranno pari a 150 milioni di euro”.

Il sussidio di 500 euro al mese andrà invece a quei lavoratori che “si renderanno disponibili a una ricollocazione e le Regioni dovranno mettere ulteriori risorse pari almeno al 20 per cento di quelle che mettiamo noi”, ha spiegato il ministro. Ad essere interessati saranno “35mila-40mila lavoratori”. Infine, verranno stanziati 135 milioni di euro per i lavoratori stagionali ricorrenti del settore del turismo e delle terme. Per questa tipologia di lavoratori, su tutto il territorio nazionale, ci sarà un mese in più di Naspi che passerà così da tre a quattro mesi. “Per i lavoratori stagionali ricorrenti – ha detto Poletti – intendiamo coloro che hanno lavorato almeno tre anni sugli ultimi quattro” a livello stagionale.

“Interventi parziali, non sufficienti, di sola risposta alle emergenze”. Così il segretario confederale della Cgil, Serena Sorrentino, ha commentato alla fine dell’incontro al Ministero del Lavoro. “Noi chiedevamo modifiche più profonde sugli ammortizzatori. E anche l’intervento sulla Naspi – spiega la sindacalista – è sbagliato, si tratta solo di un mese in più e tutela esclusivamente i lavoratori stagionali dei settori del turismo e delle terme”. Secondo Sorrentino anche le correzioni sui voucher non bastano: “Volevamo l’abolizione, ma il ministro ci ha detto che ci si limiterà alla tracciabilità”.

Anche per il  segretario confederale della Uil Guglielmo Loy si tratta di “solo di un  tampone per il 2016″. Il sindacalista ha paragonato le nuove misure a “un’aspirina che abbassa la febbre alta, ma non risolve il problema”. Di certo per Loy si “apre un precedente” che impone una riflessione “sulla rigidità” degli ammortizzatori sociali così come delineati nel Jobs act. Secondo il segretario confederale della Uil occorre “più flessibilità”.

“Una buona notizia” anche se “siamo alle prime risposte e il lavoro deve ancora continuare”. Così il segretario confederale della Cisl, Gigi Petteni, commenta gli interventi annunciati dal ministero del Lavoro sugli ammortizzatori sociali. D’altra parte, aggiunge, si tratta di “temi posti da noi, che il Governo ha accolto”. Il sindacalista sottolinea come ora si debba ragionare sull’attuazione del “documento congiunto, sottoscritto con Confindustria, che pone le basi sulla gestione delle situazioni di crisi per i prossimi anni, non fermandosi solo alle emergenze”. Petteni si augura che “nella legge di Bilancio possano esservi risposte strutturali”, per ora si fa fronte alla situazione, sottolinea, “con le risorse del ministero, che saranno rese disponibili nell’immediato”. Il segretario confederale della Cisl spera che si possano fare dei “passi in avanti anche sui voucher, prevedendo per il settore agricolo gli stesso limiti che valgono per il resto”.

Da rassegna.it

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