Alfiero Grandi (vicepresidente del Comitato per il no): «Il governo ha finalmente deciso la data del voto. Ora gli elettori potranno dire un forte e chiaro No»

Alfiero Grandi (vicepresidente del Comitato per il no): «Il governo ha finalmente deciso la data del voto. Ora gli elettori potranno dire un forte e chiaro No»

Era ora. Il governo finalmente ha deciso la data del referendum. Il diritto  a pronunciarsi delle elettrici e degli elettori non poteva più a lungo essere rinviato. Vale la pena ricordare (casomai qualcuno pensasse che si tratta di un regalo del governo) che il referendum si fa perché l’approvazione finale alla Camera è avvenuta con 395 voti a favore e ben 133 di questi voti sono di deputati entrati a Montecitorio grazie al porcellum, legge dichiarata incostituzionale dalla Consulta. Il parlamento, malgrado l’enorme premio di maggioranza (stesso numero dell’Italicum) non è arrivato ai 2/3 dei voti necessari e quindi è scattata la possibilità di chiedere il referendum per permettere agli elettori di respingere questa deformazione della Costituzione. Ora finalmente ci siamo, si vota e i cittadini potranno dire un forte e chiaro No a questo pasticcio che complica l’iter legislativo, non produce risparmi significativi, e insieme all’Italicum, stravolge il carattere parlamentare della nostra repubblica. Se questo è il cambiamento meglio dire un forte “No grazie”.

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