Siria. Al-Jazeera denuncia: “Almeno 63 i morti civili nei raid aerei russi con bombe a grappolo e al fosforo”. Mosca: accordo strategico con Teheran su uso delle basi aeree

Siria. Al-Jazeera denuncia: “Almeno 63 i morti civili nei raid aerei russi con bombe a grappolo e al fosforo”. Mosca: accordo strategico con Teheran su uso delle basi aeree

63 morti è il bilancio ancora provvisorio dei raid dell’aviazione russa lanciati martedì 16 agosto nelle aree  intorno alle città siriane di Aleppo, Homs, Idlib e Deir Ez zor, mentre nel quartiere di Zabadiya, ad est di Aleppo, controllato dall’opposizione, sarebbero state lanciate bombe al fosforo. Lo riferisce l’emittente satellitare “al Jazeera”, precisando che nella mattinata di martedì sarebbero stati oltre 55 i raid che hanno colpito Aleppo, provocando anche incendi nelle abitazioni civili. I bombardamenti nella zona occidentale di Aleppo avrebbero fatto decine di feriti, mentre nel villaggio rurale di Atarib sarebbero cadute bombe a grappolo. Nella parte meridionale di Aleppo, invece, sono rimasti uccisi diversi militari dell’esercito di Damasco. I bombardamenti hanno colpito anche Ramousa, dove i colpi di artiglieria hanno provocato un certo numero di morti e feriti. Nella provincia di Homs, i bombardamenti si sono concentrati nella parte settentrionale, colpendo il villaggio di Teir Maalah, provocando la morte di almeno cinque persone. Tre bambini, inoltre sono morti in seguito ai bombardamenti nella città di Ma’ara, a nord di Idlib.

Mosca ha annunciato che l’aviazione russa ha lanciato per la prima volta bombardamenti in territorio siriano da una base militare situata ad Hamadan, in Iran. Secondo quanto riferito in un comunicato dal ministero della Difesa russo, bombardieri a lungo raggio Tu-22M3 e bombardieri Su-34 hanno distrutto “cinque grandi depositi di armamenti, tre postazioni di comando e campi di addestramento di milizie ribelli impegnate nei combattimenti ad Aleppo”. Nel comunicato citato dall’agenzia stampa russa “Tass”, il ministero precisa che le postazioni colpite sono situate nelle aree di Serakab (provincia di Idlib), al Bab (a nord est di Aleppo) e nella provincia orientale di Deir ez Zor. Secondo quanto riferisce il ministero, all’operazione hanno preso parte anche i caccia Su-30 ed Su-35 che hanno scortato i bombardieri sugli obiettivi partendo dalla base siriana di Hmeimim, nella provincia di Latakia (Siria occidentale). Si tratta del quarto bombardamento russo di questo tipo sul territorio siriano nel mese di agosto. Lo scorso 14 agosto, sei bombardieri Tu-22M3 decollati da una base in Russia hanno effettuato un attacco di precisione con munizioni dall’alto potere esplodente per colpire postazioni e depositi di armi dell’Isis a Deir ez Zor. La fonte ministeriale russa ha aggiunto che “molti” militanti sono morti a causa dei raid. Lo scorso 8 agosto i bombardieri russi Tu-22M3 hanno colpito postazioni dei miliziani dell’Isis a Palmira.

Secondo gli analisti l’utilizzo da parte della Russia della base aerea iraniana di Hamadan è un segno che Mosca sta espandendo il proprio ruolo di potenza nel Medio Oriente. L’utilizzo della base è frutto di un accordo firmato da Russia e Iran nei giorni scorsi. La base aerea iraniana consentirà di ospitare e far successivamente decollare verso la Siria un numero non precisato di bombardieri Tu-22M3 ed aerei da trasporto Ilyushin Il-76. La base aerea iraniana è stata scelta per la sua posizione strategica che consente ai velivoli  impiegati nei bombardamenti di ridurre di oltre il 60 per cento le ore di volo per raggiungere obiettivi dello Stato islamico e dei ribelli jihadisti in territorio siriano. Attualmente i bombardieri russi decollano dalla base russa di Mozdok e per raggiungere la Siria percorrono circa 2 mila chilometri, mentre dalla base di Hamadan la distanza che i velivoli dovranno percorrere è di circa 700 chilometri. L’utilizzo della base iraniana, quindi, permetterà di ridurre le ore di volo e i costi del carburante, oltre a migliorare la tempestività dei bombardamenti.

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