Roma. Campidoglio, sul tavolo i nodi su incarichi, partecipate e vertenze sindacali

Roma. Campidoglio, sul tavolo i nodi su incarichi, partecipate e vertenze sindacali
Campidoglio, si riparte il 24 agosto. Dopo la piccola rivoluzione al vertice in Ama, con la scelta del nuovo Dg, Stefano Bina, la sindaca Raggi sarà chiamata ad affrontare e risolvere numerose grane. Tra queste quelle legate agli incarichi apicali, che hanno fatto fibrillare il mondo a 5Stelle, e che ancora non hanno trovato soluzione. Probabilmente nella nuova riunione dell’esecutivo del 24 agosto saranno prese decisioni  soprattutto sulle partecipate, visto che è proprio questo l’argomento centrale messo all’ordine del giorno. Si parla di riorganizzazione della governance e sul punto, centrale sarà la relazione del potente assessore al Bilancio, con delega proprio alle Partecipate, Marcello Minenna. Ma sindaca e giunta dovranno dare anche una risposta precisa ai malumori della base del Movimento che ha duramente criticato l’impegno di spesa.
Il nodo degli stipendi che si trascina dalla vecchia alla nuova Amministrazione
E’ chiaro che si tratta di compensi che si trascinano, burocraticamente, dalla vecchia alla nuova Amministrazione, ma è altrettanto evidente che la Raggi un segnale nella direzione di una possibile riduzione degli stipendi, dovrà pur darlo e questo potrebbe iniziare proprio dai compensi per Salvatore Romeo, e Andrea Mazzillo, che rispettivamente dovranno occuparsi di gestire la segreteria del Sindaco e di coordinare lo staff.
La Raggi dovrà affrontare definitivamente anche il nodo legato a Raffaele Marra
Ma anche se non è in agenda la sindaca ha da affrontare anche la grana di Raffaele Marra, vice capo di Gabinetto e possibile, la nomina ancora non c’è, delegato alla sicurezza. Sul punto la Raggi è stretta in una morsa che da un lato vede il garante Grillo e dall’altra buona parte del Movimento, per entrambi Marra dovrebbe essere azzerato e dunque non avere responsabilità di primo livello. Sia per Grillo che per la base M5S, troppo assidue le frequentazioni di Marra con Alemanno prima e Polverini poi. Quanto agli incarichi di stretta osservanza capitolina (posizioni apicali di diretta disponibilità del Campidoglio), la sindaca e la giunta hanno deciso di prorogare gli incarichi dirigenziali al 31 di ottobre, con la speranza di evitare danni all’azione della macchina burocratica ed amministrativa della città.
Roma torna alla piena attività e si riaprono anche le vertenze sindacali ‘sopite’
Infine quella che sta per iniziare è anche la settimana che precede il pieno ritorno della capitale alla sua attività e dunque, dopo la pausa estiva, torneranno ad affacciarsi anche le dinamiche sindacali. Molte le vertenze ancora in piedi e prime fra tutte quelle legate al salario accessorio dei dipendenti dell’Amministrazione Comunale (su questa la Raggi aveva tenuto per se la delega alla trattativa ndr) e quella dei lavoratori del sistema della mobilità, che qualche guaio hanno già provocato alla cittadinanza con scioperi con poche adesioni ma con grande effetto sulla qualità dei trasporti. Al centro della vertenza ci sono i turni notturni, il rinnovamento e la manutenzione del parco mezzi e la questione del dopolavoro, che era stato messo sotto accusa dall’attuale Dg. Sulla vertenza le posizioni dei sindacati sono distanti, visto che Cisl e Uil sono ad un passo dalla rottura sulle regole legate agli scioperi, mentre la Cgil avrebbe una posizione che punta ad una accelerazione nella trattativa su più fronti, compresa quella sulle regole da rispettare in caso di sciopero.
Per Atac resta l’enigma delle dimissioni del Dg Rettighieri
Quanto ad Atac, la Raggi potrebbe essere costretta a doppiare quanto accaduto in Ama, visto che proprio il Direttore Generale Rettighieri, avrebbe in mente di dimettersi, dal momento che sul futuro dell’Azienda e su quelle che dovrebbero essere le linee guida da lui disegnate, non avrebbe il pieno appoggio della nuova amministrazione.
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