Percosse e lesioni sui bimbi, manette per il titolare la coordinatrice di un asilo del milanese. Entrambi messi in libertà vigilata

Percosse e lesioni sui bimbi, manette per il titolare la coordinatrice di un asilo del milanese. Entrambi messi in libertà vigilata

Ancora un caso doloroso e difficile da raccontare di violenza su minori. I Carabinieri del Comando Provinciale di Milano hanno infatti tratto in arresto in flagranza un 35enne e una 34enne, italiani ed incensurati, rispettivamente il titolare e la coordinatrice di un asilo nido del quartiere “Bicocca”. I due sono sono ritenuti responsabili di maltrattamenti in danno di minori di anni 10, percosse e lesioni personali. Le indagini hanno accertato, da parte degli arrestati, episodi ai danni di bambini da pochi mesi a due anni quali schiaffi, spintoni, insulti. Alcuni sarebbero stati più volte legati con cinghie alle sedie, altri chiusi al buio in stanzini e trattenuti dentro terrorizzati, in un caso è stato refertato in ospedale anche un morso umano, a un piccolo di circa 2 anni.
 L’episodio del morso, visto attraverso le telecamere, è stato proprio quello che ha dato origine agli arresti in flagranza, già convalidati dal gip, anche se entrambi sono stati posti ai domiciliari e con l’interdizione, per l’uomo, dall’attività professionale. L’inchiesta va comunque avanti e non sono affatto esclusi sviluppi nelle prossime ore.

Le indagini dei carabinieri sono iniziate a seguito della denuncia di una ex maestra che ha segnalato quanto avveniva nell’asilo. I militari hanno avviato una attività di sorveglianza attraverso delle telecamere installate all’interno dell’istituto e lo scorso 27 luglio hanno assistito “in diretta” al morso in faccia che la coordinatrice ha dato ad un bimbo. Alla vista di questa violenza sono subito intervenuti arrestando la 35enne e il titolare. Sono emersi al momento oltre 25 episodi di maltrattamento sempre a loro carico, i bambini erano molto spaventati da quanto avveniva nella struttura, che a seguito dell’arresto è stata chiusa.

Sono Enrico Luigi Piroddi, di 35 anni, responsabile della struttura e cuoco, e la coordinatrice, Milena Ceres, di 34 gli arrestati per la vicenda dei maltrattamenti nell’asilo. Altri due educatori sono attualmente indagati. La donna dopo la convalida dell’arresto è stata posta ai domiciliari, l’uomo rimesso in libertà con una misura interdittiva all’esercizio dell’attività. I due sono stati arrestati ‘in diretta’ mentre i carabinieri, che li osservavano con delle telecamere nascoste dopo le denunce presentate da due ex collaboratrici, hanno visto la donna mordere un bambino di due anni al volto. A quel punto sono intervenuti. Il bambino, soccorso, ha riportato lesioni giudicate guaribili in 10 giorni.

“Io dico solo che ho trascorso 4 giorni in carcere ma ora sono libero: ci sarà un perché”. Così ha risposto al telefono il titolare dell’asilo nido privato arrestato mercoledì scorso. “La mia collaboratrice è invece ai domiciliari, ed è anche troppo..”, ha aggiunto. “Non voglio dichiarare null’altro – ha concluso – tanto la verità e tutto il resto verranno a galla”.

Non si erano accorti di nulla i genitori dei 14 bimbi maltrattati nel corso del tempo. Ecco invece i consigli degli esperti di Telefono Azzurro: “I casi di abuso pongono i bambini in una situazione di rischio dai risvolti non prevedibili, in quanto dipendenti da variabili soggettive, ma comunque molto gravi e che perdurano nel tempo. Le motivazioni di tali gesti spesso sono inspiegabili. E’ indispensabile che chi veda parli e intervenga, coinvolgendo professionisti, educatori e famiglie. Cogliere i segnali non solo fisici, ma anche comportamentali è fondamentale. E’ importante prestare sempre una grande attenzione ai più piccoli, in modo da cogliere ogni cambiamento, ciò che dicono ma soprattutto ciò che non dicono. La medicina è il dialogo, l’ascolto, mettere i più piccoli a proprio agio e in una condizione di comfort che li porti a raccontare e ad esprimersi”.

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