Osservatorio Inps: assunzioni nei primi sei mesi del 2016 -33,4%. Boom dei voucher +40,1%

Osservatorio Inps: assunzioni nei primi sei mesi del 2016 -33,4%. Boom dei voucher +40,1%

Si possono anche fare i salti mortali per dimostrare che l’occupazione aumenta. Girali come vuoi, i numeri hanno un loro linguaggio, quello della verità. Puoi giocare con i dati forniti dall’Inps prendendo ad esempio il saldo fra attivazioni e cessazioni di contratti che è positivo. Il saldo annualizzato, a giugno 2016, per i contratti a tempo indeterminato, è pari a +582.000, rispetto al dato del 2015. Significa questo che l’occupazione stabile è aumentata? No, significa,per esempio, che si va in pensione più tardi e questo si riflette sulla cessazione del rapporto di lavoro. Chiuso questo capitolo, usato strumentalmente per far credere che l’occupazione sia in aumento, veniamo alla sostanza dei dati diffusi dall’Osservatorio dell’Inps dai quali emerge che le assunzioni nei primi sei mesi dell’anno sono diminuite rispetto al 2015 e al 2014, mentre il boom dei buoni lavoro da 10 euro, i malfamati voucher, precarietà e irregolarità messe insieme, continua nel semestre: ne sono stati venduti 69,9 milioni con un incremento, rispetto al primo semestre 2015, del 40,1%.

La decontribuzione ha drogato il mercato del lavoro. Ora se ne paga il prezzo

Era facilmente prevedibile che la decontribuzione destinata dal Jobs act per le assunzioni con contratti a tempo indeterminato aveva giocato come volano temporaneo per l’incremento dei contratti stabili. Per gli imprenditori si trattava di un risparmio sul costo del lavoro di circa 24 mila euro in tre anni. Nel 2015 i datori di lavoro potevano beneficiare dell’abbattimento integrale dei contributi previdenziali. L’Inps con i dati relativi ai contratti stabili del periodo gennaio–giugno 2016 fornisce il quadro reale della situazione, confermando quanto più volte abbiamo scritto  in relazione al bluff che il governo e i media che lo sostengono hanno giocato e continuano a giocare per quanto riguarda il mercato del lavoro targato Jobs act.

Si contrae il flusso di trasformazione dei contratti a tempo determinato

“Complessivamente le assunzioni, sempre riferite ai soli datori di lavoro privati, nel periodo gennaio-giugno 2016 sono risultate 2.572.000, con una riduzione di 302.000 unità rispetto al corrispondente periodo del 2015 (-10,5%). Questo rallentamento – scrive l’Istituto – ha coinvolto esclusivamente i contratti a tempo indeterminato: -326.000, pari a -33,4% sul primo semestre del 2015. Il calo è da ricondurre al forte incremento delle assunzioni a tempo indeterminato registrato nel 2015, anno in cui dette assunzioni potevano beneficiare dell’abbattimento integrale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per un periodo di tre anni. Analoghe considerazioni possono essere sviluppate in relazione alla contrazione del flusso di trasformazioni a tempo indeterminato (-37,0%)”.

Peggiora anche  il saldo tra assunzioni e cessazioni

Peggiora nettamente anche il saldo tra assunzioni e cessazioni: nel primo semestre del 2016 sono stati stipulati 845.392 contratti a tempo indeterminato (comprese le trasformazioni di rapporti a termine e di apprendistato) mentre le cessazioni dei contratti a tempo indeterminato sono state 770.890 con un saldo positivo di 74.502 unità. Il dato è peggiore dell’84% rispetto al saldo positivo di 468.186 contratti stabili dei primi sei mesi del 2015. Leggiamo ancora che tra gennaio e giugno scorsi sono stati avviati 252.000 rapporti di lavoro agevolati alle nuove condizioni, meno di un terzo del totale delle assunzioni a tempo indeterminato contro un’incidenza del 60,9% nel 2015. Per i tempi determinati invece (1.808.000 assunzioni), i dati sono in linea con il 2015 (+ 0,6%) e in crescita rispetto al 2014 (+2,7%). Infine, rispetto al primo semestre del 2015, le cessazioni nel complesso risultano diminuite dell’8,5%. Questo effetto si rileva in misura maggiore in relazione ai contratti a tempo indeterminato.

VARIAZIONE NETTA DEI RAPPORTI DI LAVORO*
NEI MESI DI GENNAIO – GIUGNO DEGLI ANNI 2014, 2015 E 2016
(+) Nuovi rapporti di lavoro** 2.585.659 2.873.662 2.571.618
(-) Cessazioni di rapporti di lavoro 2.162.649 2.246.157 2.056.032
Variazione Netta 423.010 627.505 515.586
RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO INDETERMINATO 2014 2015 2016
(+) Nuovi rapporti di lavoro 700.788 977.036 650.637
(+) Trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti a termine 187.315 238.835 150.556
(+) Apprendisti trasformati a tempo indeterminato 36.456 41.338 44.199
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