Il TTIP è morto, dice il vicepremier tedesco e leader SPD, Sigmar Gabriel. Non è vero, annunciano il negoziatore e la Commissione UE. Chi ha ragione?

Il TTIP è morto, dice il vicepremier tedesco e leader SPD, Sigmar Gabriel. Non è vero, annunciano il negoziatore e la Commissione UE. Chi ha ragione?

Il capo dei negoziatori dell’Unione Europea per il Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP) smentisce il ministro dell’Economia tedesco, il vicepremier Sigmar Gabriel, leader della SPD, il quale aveva annunciato domenica la morte del Trattato. Intervistato lunedì dall’agenzia di stampa internazionale Associated Press, il capo dei negoziatori Ignacio Garcia Bercero ha risposto: “No, no. Ricordatevi quel che diceva Mark Twain”. E cosa diceva il grande scrittore americano? “Chi annuncia la mia morte esagera”. Il vicecancelliere Gabriel, invece, aveva detto: “Secondo me, i negoziati con gli Stati Uniti sono de facto falliti, anche se nessuno lo ammette sul serio”. Gabriel aveva osservato che nei 14 incontri sul Trattato, le due parti non sono giunti ad un accordo su un solo articolo dei 27 in discussione.

Washington e Bruxelles hanno spinto per l’accordo per la fine di quest’anno, nonostante i fortissimi contrasti tra gli stati membri della Unione Europea a proposito di TTIP. Gabriel ha accusato Washington di essersi “offeso” per l’accordo raggiunto dalla UE con il Canada, noto come CETA, poiché contiene elementi che gli Usa non vorrebbero nel TTIP. “Non dobbiamo essere subalterni alle proposte americane”, ha detto Sigmar Gabriel. In ogni caso, le valutazioni di Gabriel contrastano con quanto sostiene la cancelliera Merkel, la quale aveva detto, il mese scorso, che il TTIP “è assolutamente nell’interesse dell’Europa”.

L’opposizione all’accordo TTIP con gli Stati Uniti è fortissima ed estesa in Germania. Una protesta di massa contro il TTIP è stata indetta per il 17 settembre, a quasi un anno dalle prossime elezioni politiche tedesche. Da parte sua, anche la Commissione Europea è intervenuta lunedì a sostegno della tesi del capo dei negoziatori, per cui il TTIP non è ancora defunto. “La Commissione europea ha compiuto progressi costanti negli attuali negoziati sul TTIP”, ha detto il portavoce della Commissione europea, Margaritis Schinas, rispondendo a una specifica domanda in conferenza stampa aggiungendo che “anche se le trattative commerciali richiedono tempo, il processo è in corso. (…) L’ultimo round si è tenuto a metà luglio a Bruxelles”, ha aggiunto. Il portavoce della Commissione Ue ha anche sottolineato che i negoziati sono entrati in una “fase cruciale”, perché le proposte su tutti i capitoli sono ormai sul tavolo. Schinas ha ricordato che la Commissione ha ottenuto dall’ultimo vertice europeo di questa estate l’appoggio dei 28 Stati membri dell’Unione europea a negoziare. “Abbiamo un mandato di negoziazione che è stato accettato all’unanimità”, ha detto. “Se le condizioni sono soddisfatte, la Commissione europea è pronta a completare l’accordo entro la fine dell’anno”, ha insistito Schinas. Tuttavia, dietro le quinte, alti diplomatici avevano detto ad AFP, l’Associated France Press, che i colloqui possono essere sospesi fino a dopo le elezioni presidenziali degli Stati Uniti nel mese di novembre, così come dopo le elezioni in Francia e in Germania del prossimo anno.

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