Emergenza sul Monte Rosa, altri due alpinisti trovati morti

Emergenza sul Monte Rosa, altri due alpinisti trovati morti

La lista nera delle vittime della montagna si allunga ulteriormente con il ritrovamento sul Monte Rosa delle salme di due alpinisti tedeschi, di cui si erano perse le tracce già dal pomeriggio del 28 agosto. Secondo le ricostruzioni, i due uomini, di 50 e di 36 anni, impegnati in arrampicata sul Passo di Verra, sarebbero scivolati sul ghiaccio dalla cresta del Castore, a circa 4092 metri, precipitando per circa 400 metri a valle, sulla parete ovest, dove sono stati avvistati oggi (a quota 3800) da una guida alpina che ha poi lanciato l’allarme.

É stato immediato l’intervento del soccorso alpino valdostano, in cooperazione con il Sagf, personale della guardia di finanza, ma non c’è stato niente da fare: le salme si trovavano probabilmente lì da molte ore prima. Dopo il recupero, sono state condotte al centro di Champoluc per tutti gli esami del caso e per effettuare l’identificazione. Insieme ai due vi era anche un terzo alpinista, fino a poche ore prima dell’incidente, che si è staccato dalla cordata a causa di un malore, in seguito al quale è stato soccorso in elicottero fino in un ospedale svizzero. Nello stesso tratto del Monte Rosa, è stato trovato morto un altro alpinista nella giornata di oggi, precipitato anch’egli dalla cresta del Castore, identificato grazie ad una chiamata ricevuta dal Soccorso alpino valdostano, che ha poi ceduto il passo alla squadra svizzera Air Zermatt, per una questione di competenza territoriale.

Una tragedia dietro l’altra ha registrato questo agosto 2016: oltre 30 è infatti il numero delle vittime dell’alta quota. Il versante interessato è quello dell’arco alpino valdostano che prosegue e si dirama poi sul territorio piemontese e, in parte, anche francese e svizzero, sui quali sono avvenuti gli incidenti più gravi. Gli esperti parlano di un’eccezionale ondata di caldo che avrebbe investito inevitabilmente i ghiacciai, con cedimenti di masse consistenti di neve che renderebbero pericoloso l’accesso ai percorsi di scalata e di camminata, rappresentando una minaccia anche per gli alpinisti più esperti. Ecco perché gli scalatori che si avventurano possono andare incontro alla morte: il 10 agosto è precipitata una coppia tedesca sul Breithorn centrale, sempre dal Monte Rosa, e il 14 agosto in quelle zone è caduto da un crepaccio un distillatore torinese; altri due inglesi all’inizio del mese morti assiderati in attesa che il tempo si rimettesse per tornare alla base, in località Monte Cervino; e ancora, il 13 agosto ben due incidenti, uno sul versante francese del Monte Bianco, la cui vittima era una guida alpina, e l’altro sul versante svizzero, al Grand Combin al confine con l’Italia; il 18 agosto altri 3 alpinisti morti sul Monte Bianco e, di recente, tre alpinisti svizzeri sono precipitati giù con un volo di 800 metri sulla Punta Gniffetti, questo per ricordare solo alcuni degli incidenti verificatisi.

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