Sisma. La terra continua a tremare. Scossa del 4.4, è la numero 2002. Si lavora per garantire agli alunni un minimo di normalità con l’apertura dell’anno scolastico

Sisma. La terra continua a tremare. Scossa del 4.4, è la numero 2002. Si lavora per garantire agli alunni un minimo di normalità con l’apertura dell’anno scolastico

Una forte scossa sismica è stata avvertita a Pescara del Tronto. I tavoli, i lampioni e le tende del campo hanno visibilmente oscillato, scatenando grande preoccupazione tra gli sfollati e i soccorritori. Il Sisma è stato avvertito anche in altri comuni, fino ad Ancona. La forte scossa di terremoto di magnitudo 4.4 avvertita alle ore 17.55 nell’area fra Amatrice e Arquata del Tronto è stata distintamente percepita dalla popolazione in una vasta area delle Marche: da Fermo ad Ascoli Piceno, fino ad Ancona e Macerata. Varie persone si sono accorte che la terra stava tremando mentre camminavano per strada. In corso verifiche per accertare se vi siano stati danni. “Dalle 8 di questa mattina gli eventi di magnitudo maggiore di 3.0 sono 7”. Lo ha reso noto l’Ingv, Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia: “Il più forte è quello verificatosi alle 17,55 di magnitudo ML 4.4 in provincia di Ascoli Piceno, nelle vicinanze di Arquata del Tronto e Montegallo. Altri due eventi significativi sono stati registrati alle ore 17:37 (Ml 3.6) vicino Norcia in provincia di Perugia e alle ore 15:07 (Ml 3.7) in provincia di Rieti nei pressi di Amatrice. Riassumendo, dopo il terremoto di magnitudo 6.0 avvenuto alle ore 03:36 italiane del 24 agosto, la Rete Sismica Nazionale ha localizzato complessivamente 2002 eventi: 121 i terremoti di magnitudo compresa tra 3.0 e 4.0, 12 quelli localizzati di magnitudo compresa tra 4.0 e 5.0 ed uno di magnitudo maggiore di 5.0 (quello di magnitudo 5.4 (Mw 5.3) avvenuto il 24 agosto con alle ore 04:33 italiane nella zona di Norcia”.

Si lavora per assicurare a bambini e ragazzi la normale riapertura delle scuole

La normalità deve tornare al più presto per i circa 750 studenti che vivono nelle zone colpite dal sisma del 24 agosto. E questo significa che tra il 13 e 15 settembre, come previsto, il nuovo anno scolastico deve prendere il via. Laddove possibile, nelle solite scuole; altrimenti in soluzioni alternative come i prefabbricati. E’ questa ora una delle priorità del governo, che ha stabilito già da domani l’inizio dei sopralluoghi negli edifici scolastici colpiti dal sisma. E mercoledì il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, sarà ad Amatrice per una prima riunione operativa. “Domani inizieranno i primi sopralluoghi nelle scuole colpite – ha detto oggi il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio – in vista dell’apertura a settembre. L’obiettivo è riaprire il prima possibile, ma prima di parlare di tempi ci vuole una valutazione tecnica seria del grado di danneggiamento e per vedere se è eliminabile, poi decideremo se gli istituti sono utilizzabili”. Una valutazione che, assicura Curcio, avverrà in tempi “brevissimi” ma che “ma va fatta seriamente”. “Quando conosceremo il quadro potremo pensare a soluzioni alternative per quelle inagibili, come dei moduli” prefabbricati o lo spostamento in altri istituti vicini e agibili, ha precisato il capo della protezione civile in una conferenza stampa a Rieti. Sono 15 le scuole che si trovano nell’area colpita dal sisma. Il Miur sembra intenzionato a escludere l’ipotesi di trasferire i 750 studenti in altre zone. Ma bisognerà attendere l’esito delle verifiche che partiranno domani per capire quali di questi 15 edifici scolastici potranno essere ancora utilizzati e quali no. Il governo ha stanziato subito i 20 milioni di euro che la legge sulla Buona Scuola prevede in caso di interventi straordinari per l’adeguamento antisismico, più altri 3 milioni che saranno utilizzati dagli enti locali per le verifiche. Per l’avvio dell’anno scolastico, inoltre, sono stati già messi a disposizione tre milioni e mezzo di euro per il materiale didattico, le biblioteche e i laboratori e altri quattro per le attività extrascolastiche e pomeridiane.

La ministra Giannini mercoledì sui luoghi del sisma

“Riuniremo l’Ufficio scolastico regionale e delle regioni limitrofe, tutti i dirigenti scolastici coinvolti e con il capo della Protezione civile Curcio e il sindaco ci metteremo al lavoro” ha spiegato il ministro Giannini, ribadendo che da domani una task force al Miur lavorerà all’obiettivo di far riaprire l’anno scolastico regolarmente nei luoghi del sisma “per dare ai bambini, così come ai loro insegnanti e a tutto il mondo della scuola, non solo la certezza della sicurezza dei muri ma anche un supporto psicologico”. Il regolare inizio delle lezioni a settembre è un grande cruccio dei sindaci dei comuni coinvolti nel sisma. Oggi il primo cittadino di Arquata del Tronto, uno dei comuni maggiormente colpiti, ha lanciato un appello affinché si pensi a risolvere il problema dell’avvio delle lezioni. La scuola è stata infatti notevolmente danneggiata dal sisma, così il centinaio di bambini del paese sono rimasti senza aule in vista dell’inizio del prossimo anno scolastico. “Mi hanno promesso – ha detto Aleandro Petruzzi – che manderanno dei container da usare come scuola. Non so però quando arriveranno. Se vanno via i bambini le mamme li seguiranno e il paese è finito”.

Il papa annuncia di voler recarsi presto ad Amatrice 

Vuole andare nei luoghi del sisma per portare il suo “abbraccio di padre e fratello”. Papa Francesco sarà presto nelle zone devastate dal terremoto per testimoniare di persona la sua vicinanza alle popolazioni colpite e la partecipazione al loro dolore. Lo ha annunciato lui stesso oggi all’Angelus, il primo dopo le tragiche scosse che hanno squarciato il cuore dell’Italia, confermando così una volontà che in qualche modo era nell’aria. “Desidero rinnovare la mia vicinanza spirituale agli abitanti del Lazio, delle Marche e dell’Umbria, duramente colpiti dal terremoto di questi giorni”, ha detto oggi Francesco in Piazza San Pietro subito dopo la recita della preghiera mariana. “Penso in particolare – ha sottolineato – alla gente di Amatrice, Accumoli, Arquata e Pescara del Tronto, Norcia”. “Ancora una volta, dico a quelle care popolazione che la Chiesa condivide la loro sofferenza e le loro preoccupazioni. Preghiamo per i defunti e per i superstiti”. Quindi il suo annuncio, rivolto direttamente alle genti colpite: “cari fratelli e sorelle, appena possibile anch’io spero di venire a trovarvi, per portarvi di persona il conforto della fede, l’abbraccio di padre e fratello e il sostegno della speranza cristiana”.

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