Medici senza frontiere rifiuta risorse dalla UE, e dagli stati membri, per protestare contro la “vergognosa politica verso i migranti”

Medici senza frontiere rifiuta risorse dalla UE, e dagli stati membri, per protestare contro la “vergognosa politica verso i migranti”

L’organizzazione non governativa Medici senza frontiere rifiuterà ogni finanziamento dall’Unione europea o dai suoi stati membri, in segno di protesta contro la loro “vergognosa” politica sulla crisi dei migranti, ed in particolare contro l’accordo siglato a marzo con la Turchia, che di fatto ha sbarrato la rotta del Mediterraneo orientale ai profughi siriani. La clamorosa iniziativa è stata annunciata dal segretario generale di Msf Jerome Oberreit. Il blocco dei finanziamenti avrà affetto immediato e si applicherà ai progetti Msf in tutto il mondo. Ciò non riguarda pero’ l’Italia, dove l’Ong non riceve alcun finanziamento istituzionale.

La cinica e burocratica reazione della Commissione europea

“Ancora una volta, l’obiettivo principale dell’Europa non è proteggere le persone, ma tenerle lontane nel modo più efficace”, ha avvertito. Ma Bruxelles tira dritto. “Msf non è un partner attuativo dell’aiuto umanitario in Turchia, né ha fatto richiesta di finanziamenti per le sue attività in Turchia. Di conseguenza” la decisione “non colpirà alcuna attività umanitaria per i profughi” nel Paese, spiega il portavoce della Commissione Ue Margaritis Schinas. “La Commissione prende nota della decisione di Msf – avverte Schinas – ed è stata informata che la decisione non avrà impatto su progetti finanziati dall’Unione in altre parti del mondo. Lo scorso anno il nostro sostegno all’organizzazione è stato di circa l’1% del budget per aiuti umanitari, 15 milioni contro un totale di 1,5 miliardi”.

La ragione vera della vergogna: il patto Ue-Turchia e il Migration Compact suggerito da Renzi

Secondo l’ong, il patto fra l’Ue e la Turchia costituisce un precedente pericoloso per gli altri Paesi che ospitano dei rifugiati, come dimostra la proposta, fatta la settimana scorsa, dalla Commissione europea di replicare con i ‘Compact Ue’ la logica del patto in altri Paesi dell’Africa e del Medio Oriente. “Chiediamo ai governi europei di rivedere le priorità: invece di massimizzare il numero di persone da respingere devono massimizzare il numero di quelle che accolgono e proteggono”, ha chiesto Oberreit. Ma anche in questo caso la risposta di Bruxelles è glaciale: sugli aspetti legali dell’intesa Ue-Turchia “la Commissione preferisce l’interpretazione dei 28 Stati membri, del Consiglio d’Europa e dell’Onu, più vicini alla nostra analisi rispetto a quella fatta da Msf oggi”.

Federico Gelli (pd), presidente Commissione Camera sui migranti “prende atto” ma non replica

“Prendo atto della dura presa di posizione di Medici senza frontiere sulla politica Ue di accoglienza ai migranti. Fin dai primi giorni del mio insediamento alla presidenza della commissione sui migranti ho esternato tutte le mie perplessità sulla reale efficacia dell’accordo raggiunto tra Turchia e Unione europea per la gestione dei flussi migratori. Il nostro Paese è da sempre in prima linea su questi temi e, anche oggi, lavoriamo per migliorare sempre di più il sistema di accoglienza”. Con queste parole Federico Gelli (Pd), presidente della commissione sui migranti ha commentato l’annuncio di Msf di non voler più accettare fondi dall’Ue, in contrasto con la sua politica migratoria. “Nel nostro Paese – prosegue Gelli – partirà già dal prossimo mese la sperimentazione della tessera sanitaria elettronica in 3 centri di accoglienza. Sono poi in dirittura di arrivo delle linee guida per rendere più efficienti i percorsi di accoglienza di tutte quelle persone più fragili, quali ad esempio i minori o le vittime di violenza e tortura”.

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