Jo Cox. Emergono indizi che conducono al delitto politico di stampo neonazista. Il dolore del mondo

Jo Cox. Emergono indizi che conducono al delitto politico di stampo neonazista. Il dolore del mondo

All’indomani del terribile omicidio della deputata laburista del West Yorkshire, Jo Cox, la polizia cerca di chiarire non solo la dinamica dell’evento – due colpi di pistola e alcune coltellate – ma soprattutto il movente che ha spinto il 52enne Thomas Mair a commettere un gesto che all’inizio sembrava frutto di un incidente, di un alterco, poi si è via via definito come un omicidio volontario e premeditato. Le unità speciali di Scotland Yard hanno effettuato alcune perquisizioni nell’abitazione dell’omicida, arrestato e sottoposto ad interrogatori serratissimi. Hanno così reso noto di aver trovato cimeli nazisti e libri, molti, di estrema destra. In realtà, era già noto che Mair avesse acquistato libri da un gruppo neonazista americano, col quale aveva contatti frequenti. Tra i libri, un manuale per costruirsi artigianalmente armi ed esplosivi. Le stesse fonti di Scotland Yard hanno comunicato che neppure è vero che l’uomo soffra di instabilità mentale, anzi, durante gli interrogatori è sempre stato lucido. Gli inquirenti sono perciò sempre più convinti che si tratti di omicidio studiato a lungo e premeditato. Mair attendeva la deputata Cox nei pressi della sede della sua circoscrizione elettorale dov’era in corso una riunione. Mentre si sta ancora verificando la notizia fornita da alcuni testimoni per la quale l’uomo si è lanciato contro di lei gridando “Britain First” o “Put Britain First”, che è il nome del gruppo di estrema destra che vagheggia l’uscita della Gran Bretagna dalla UE. Se quest’ultima testimonianza fosse confermata, si tratterebbe, né più né meno di un delitto politico, compiuto da un fanatico nazista. Non è un caso che il premier Cameron e il leader laburista Corbyn, entrambi sul luogo del delitto, abbiano parlato di “ridare valore alla democrazia” contro “l’ondata di odio”.

Indizi sulle simpatie di estrema destra di Mair arrivano dagli Usa

Altri dettagli sull’omicida arrivano dagli Stati Uniti, dove il Southern Poverty Law Center ha pubblicato le foto degli scontrini che dimostrano l’acquisto effettuato da Mair di un manuale per la produzione artigianale di armi e di altri volumi razzisti, antisemiti e di estrema destra. Dagli scontrini risulta una spesa non banale di 620 dollari, e il gruppo che ha venduto la merce è quello di National Alliance, estrema destra nazista, che si batte per un’America bianca e per lo sradicamento degli ebrei. Tra i libri acquistati, un best seller della letteratura neo nazista, l’Ich Kämpfe, Io combatto, il famoso manuale illustrato che veniva consegnato nel 1942 ai membri del Partito nazista.

Le parole di Merkel e la richiesta di posticipare la data del referendum, bocciata da Cameron e Corbyn

La cancelliera tedesca Angela Merkel ha messo in guardia dalla radicalizzazione del dibattito sulla Brexit in Gran Bretagna. “Penso che la lezione da trarre è che dobbiamo tutti dimostrare maggiore rispetto anche se abbiamo opinioni politiche diverse. L’esagerazione e la radicalizzazione parziale dei discorsi non aiutano a creare un’atmosfera di rispetto”, ha detto la cancelliera in conferenza stampa a Berlino. E proprio in base a queste valutazioni della Merkel, molti commentatori tedeschi si sono chiesti se non valesse la pena posticipare la data del referendum, per consentire di rimuovere terrore e odio dalla campagna referendaria. Questo stesso interrogativo è rimbalzato, naturalmente, anche nel dibattito pubblico britannico. Cameron e Corbyn, però, sia pure consapevoli della vicinanza cronologica tra le esequie della deputata Cox e il giorno del referendum, hanno concordato di celebrarlo in ogni caso il 23 giugno. Le loro motivazioni hanno un fondamento, perché essi temono di trascinare nel tempo il tentativo delle fazioni neonaziste di destabilizzare ancora di più il Paese.

La nota della Cgil di solidarietà col movimento laburista e sindacale britannico

“Abbiamo espresso oggi, nel corso di una conversazione telefonica con i responsabili dell’ufficio internazionale del sindacato britannico TUC, la nostra solidarietà e la vicinanza ai familiari della parlamentare inglese Jo Cox, ai suoi compagni di partito e di impegno umanitario speso sul fronte della cooperazione internazionale e delle politiche dell’immigrazione”, afferma Fausto Durante, responsabile Politiche europee e internazionali della Cgil. “L’atto di violenza cieca e di barbarie che ha stroncato la vita di Jo Cox – prosegue il dirigente sindacale – suscita la massima indignazione e ripulsa ed è particolarmente odioso perché commesso contro le sue idee politiche e la sua visione dei rapporti tra Gran Bretagna e Unione Europea. Questioni su cui la discussione è aperta e la decisione affidata ai cittadini britannici che decideranno in un apposito referendum”. “Non potremo mai accettare – aggiunge Durante – che la violenza e l’odio possano alterare e condizionare il libero dibattito politico e il confronto delle idee. E continueremo a contrastare, nell’attività del sindacato europeo e internazionale, le tendenze verso il nazionalismo, l’egoismo sociale, il razzismo e la xenofobia, che stanno purtroppo sempre più prendendo piede anche a causa dei gravi limiti e degli errori dei governi nazionali e delle autorità europee”. In questo senso – conclude il dirigente della Cgil – “l’unità e la condivisione dei medesimi valori di convivenza pacifica e di giustizia sociale da parte della grande famiglia sindacale internazionale rappresentano un argine indispensabile per combattere la violenza e la sopraffazione e affermare la cultura della tolleranza e della pacifica convivenza a ogni livello”.

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