TTIP: Negoziati top secret. Parlamentari e funzionari possono vedere gli atti, ma con la scorta dei carabinieri. Allarme di Federconsumatori e Adusbef

TTIP:  Negoziati top secret. Parlamentari e funzionari possono vedere gli atti, ma con la scorta dei carabinieri. Allarme di Federconsumatori e Adusbef

Parlare di regole rigide per la consultazione dei documenti relativi al TTIP è un sottile eufemismo. Siamo in presenza di un top secret totale. Eppure si tratta di documenti che riguardano direttamente la vita dei cittadini a partire dai  prodotti, il cibo che mangiamo. Il  TTIP è un trattato di liberalizzazione commerciale transatlantico che ha l’intento dichiarato di modificare regolamentazioni e standard (le cosiddette “barriere non tariffarie”) abbattendo dazi e dogane tra Europa e Stati Uniti. Con questo trattato si intende rendere  più “fluido e penetrante” il commercio tra le due sponde dell’oceano. Insieme, però, saltano le regole  che rendono possibile il controllo dei singoli paesi. Come è noto negli Usa  sui prodotti che mangiamo  il controllo lascia molto a desiderare. Può accadere che nel mercato entra il formaggio parmigiano prodotto negli Usa, che è cosa del tutto diversa da quello prodotto in Italia. Al cittadino non è dato di saperlo.

A partire da oggi i parlamentari e i funzionari governativi italiani potranno visionare gli atti riguardanti i negoziati per l’Accordo di partenariato transatlantico, recandosi all’interno di una apposita sala di lettura presso il Ministero dello Sviluppo Economico. “Ma  il problema – affermano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, rispettivamente presidenti di Federconsumatori e Adusbef – sono le condizioni da rispettare: vige la più assoluta riservatezza e sarà permesso portare all’interno della sala solo un foglio, una penna e un dizionario di inglese. È vietato l’utilizzo di qualsiasi dispositivo o strumento che consenta di registrare e/o veicolare informazioni, come smartphone, tablet, fotocamere o pc. L’accesso alla sala avverrà addirittura con la scorta dei carabinieri e la consultazione si svolgerà sotto il controllo costante di un responsabile di sala: un livello di segretezza che probabilmente non verrebbe applicato neanche per esaminare dei documenti custoditi negli archivi della CIA. È assurdo che un accordo che potrebbe cambiare, purtroppo non in meglio, le vite di milioni di cittadini venga negoziato nel più assoluto mistero. Dopo aver scortato parlamentari e funzionari nella sala di lettura, i carabinieri dovrebbero andare ad arrestare chi ha scritto queste regole!”.

“Tutto questo – concludono i presidenti di Federconsumatori e Adusbef – è incomprensibile e inaccettabile: i cittadini hanno diritto alla trasparenza e ad essere informati su un Trattato che, se venisse approvato, metterebbe in discussione il principio di precauzione, segnerebbe il superamento di barriere e soglie fino ad oggi in vigore per tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini e creerebbe un sistema di ‘giustizia privata’ che, attraverso i tribunali arbitrali, verrebbe di fatto gestito dalle imprese.”

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