Schiavella (Fillea Cgil): su Codice appalti incoerenza dell’associazione dei costruttori non fa bene al settore dell’edilizia

Schiavella (Fillea Cgil): su Codice appalti incoerenza dell’associazione dei costruttori  non fa bene al settore dell’edilizia

“Che coerenza c’è quando si dichiara il proprio impegno per la trasparenza del settore e per la qualificazione di impresa, e subito dopo si critica il Codice Appalti proprio su quegli aspetti che vanno in questa direzione?”. A farsi questa domanda è Walter Schiavella, segretario generale degli edili Cgil, intervenuto venerdì 20 maggio a un convegno a Carrara sul settore lapideo, commentando le affermazioni del presidente Ance al convegno Confindustria sul nuovo Codice Appalti. “Perché Ance attacca l’offerta economicamente più vantaggiosa, chiedendo che venga alzata la soglia dell’applicazione, prevista dal nuovo Codice, per opere di oltre un milione di euro?”, chiede Schiavella.

Secondo il segretario generale della Fillea Cgil, “per garantire qualità e trasparenza quella soglia doveva al contrario essere abbassata, e di molto, visto che l’80 per cento delle opere sono al di sotto del milione di euro e quindi la gran parte del mercato resterebbe governato dalle gare al massimo ribasso, cioè quel sistema che rappresenta la madre della irregolarità e del dumping di impresa”. E così continua: “Perché criticare la norma che fissa il tetto massimo dei lavori in subappalto al 30 per cento? Questa norma limita la libertà di impresa, come afferma Ance, o al contrario cerca di mettere ordine in un altro meccanismo perverso dove si annidano le irregolarità?”.

Per Schiavella i vertici Ance sembrano essere “insofferenti a tutte quelle regole che puntano al rafforzamento della qualità di impresa e che frenano la corsa a quella frammentazione produttiva che è sinonimo di profitto realizzato a danno della qualità e delle condizioni del lavoro”. Da Ance continuano ad arrivare “segnali di incoerenza – conclude Schiavella – che non fanno bene al settore e alla sua ripresa, servirebbe maggiore lungimiranza”.

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