Roma. Fassina presenta esposto all’Agcom contro Mediaset e Rai. Presenta il suo programma sulla cultura. Chiude venerdì a Centocelle

Roma. Fassina presenta esposto all’Agcom contro Mediaset e Rai. Presenta il suo programma sulla cultura. Chiude venerdì a Centocelle

“Un esposto all’Agcom per violazione della normativa sulla par condicio. È quello che Sinistra Italiana sta provvedendo a presentare in queste ore nei confronti di Mediaset per la trasmissione pomeridiana Domenica Live andata in onda su Canale 5, che ha escluso dal dibattito in studio tra i candidati sindaci di Roma Stefano Fassina, con la sceneggiata della sedia vuota della Raggi”. Lo rende noto l’ufficio stampa nazionale del partito. “Inoltre – prosegue la nota della sinistra – esposti sono stati  presentati nei confronti di Rai Tg2, dei Tg Mediaset Rete 4 e Studio Aperto, che nel periodo 9-22 maggio, come segnalato dai dati resi pubblici dall’Autorità stessa, hanno quasi cancellato la presenza di Sinistra Italiana e dei suoi esponenti”. “Negli esposti – conclude Sinistra Italiana – si chiede che venga attivato subito un riequilibrio che permetta in questi ultimi giorni di campagna elettorale di rispettare il pluralismo politico”.

E mentre si preparano gli esposti, prosegue l’intensa campagna elettorale di Stefano Fassina. La rinascita e riapertura del teatro Valle è tra le priorità. Il candidato a sindaco di Roma di Sinistra Italiana ha scelto la struttura, attualmente chiusa, come simbolo per la “riscossa culturale e morale ed economica della città”. “Noi riteniamo che la cultura sia il motore generale di Roma. Vogliamo sostenere l’autoproduzione di cultura e la nostra iniziativa davanti al teatro Valle vuole puntare a ricordare a questa città le straordinarie risorse che ha e che sono o chiuse, come questa, o sono largamente sottoutilizzate, penalizzate, oggetto di interventi di sgombero. Sono due anni che il teatro Valle è chiuso – ha detto Fassina – e noi riteniamo che vadano mantenuti gli impegni presi dall’amministrazione allora perché è un bene comune che deve essere restituito alla città. È stato fatto un lavoro importante da chi ha salvato il teatro Valle, è stata costituita una fondazione e noi riteniamo debba partecipare alla gestione di un bene così rilevante”. Una realtà, quella del Valle, che potrebbe avvicinarsi al destino del Cinema America. “Noi certamente in Consiglio comunale metteremo la riapertura del teatro Valle tra le priorità delle iniziative da fare perché ha un valore simbolico importante – ha detto Fassina – Siamo qui per affrontare un capitolo che purtroppo ha tante situazioni inaccettabili che continuano a essere drammatiche come il cinema Aquila, come le condizioni di tanti teatri di cintura e di interi territori che non hanno una sala cinematografica. Quindi il teatro Valle è un simbolo per la riscossa culturale e morale ed economica della città”.

Più tardi, nel corso di un Forum presso l’agenzia Ansa, Fassina ha detto, tra l’altro: ” “Il nostro progetto di reddito di dignità copre 13 mila famiglie romane povere con figli a carico, rimaste scoperte dagli interventi del governo. Con 45 milioni di euro possiamo portare oltre la soglia di povertà circa 30 mila bambini poveri”. Le risorse per il reddito di dignità verrebbero dalla “rinegoziazione con Cassa depositi e prestiti (Cdp) del mutuo della gestione commissariale del debito storico di Roma”, ha spiegato Fassina. E ancora, nel corso della giornata, Fassina ha incontrato gli architetti ed ha tenuto una conferenza stampa con il gruppo dirigente di Sel, Sinistra-Ecologia-Libertà, che ha garantito impegno e mobilitazione. Sulla composizione delle liste, Fassina ha detto: “Una bella squadra, sono orgoglioso delle liste che abbiamo e degli ottimi candidati al comune e ai municipi. Di solito – aggiunge – a due mesi dal voto si fanno i comizi, non si ascolta la città. Noi invece abbiamo avviato un percorso ricco che ci ha fatto incontrare le storie della sinistra romana, tanti uomini e tante donne che non c’erano e sono venuti con noi: insieme abbiamo messo in campo una bella squadra”. “La discontinuità di fase che vogliamo affrontare – continua Fassina – riconosce il valore delle esperienze amministrative che Sel ha svolto in questi anni, un patrimonio di competenze, di professionalità che sono la parte costitutiva, il pilastro del cammino che abbiamo avviato e che vogliamo portare avanti oltre il passaggio elettorale”. Venerdì ci sarà la chiusura a Centocelle, “un luogo simbolo di quelle periferie romane che vorremmo mettere al centro del programma per la città”.

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