Riforme, tattica dilatoria del governo su raccolta firme, autenticatori e provincie. Alfiero Grandi: “Al governo piace vincere facile (i referendum)”

Riforme, tattica dilatoria del governo su raccolta firme, autenticatori e provincie. Alfiero Grandi: “Al governo piace vincere facile (i referendum)”

Avevamo da mesi segnalato al governo, in particolare in un incontro con il Ministro Alfano, che la legge “Delrio” che ha modificato ruolo e competenze delle Provincie aveva “dimenticato” di dare continuità ai consiglieri e agli amministratori provinciali nel nuovo ruolo di aree metropolitane nella possibilità di autenticare le firme per i referendum. Sapevamo della sentenza del Consiglio di stato che ritiene applicabili in materia elettorale, compresi i referendum, solo norme previste esplicitamente dalle leggi e quindi per le provincie diventate aree metropolitane si apriva una contraddizione: subentro della nuova entità istituzionale in tutte le funzioni tranne quelle elettorali. Il Ministro aveva riconosciuto che si era aperta questa contraddizione che andava risolta con un atto legislativo (decreto o emendamento in uno dei tanti ddl) e che il problema sarebbe stato portato all’attenzione del Presidente del Consiglio e del governo per le opportune decisioni. Dopo oltre 2 mesi e la notizia che il Ministro Boschi era incaricata di proporre una soluzione, ora c’è una risposta scritta all’on. Quaranta del sottosegretario agli interni Boco che ci informa di quello che sapevamo dall’inizio e cioè che occorre un provvedimento legislativo. Peccato che non è stato preso alcun impegno a risolverlo, tanto più che siamo ormai a metà dei tempi previsti per la raccolta delle firme. In realtà il governo sta adottando una tattica dilatoria evitando ogni iniziativa e quindi chi sta raccogliendo come noi le firme per i referendum su Costituzione e legge elettorale o come altri su altri referendum non può farsi aiutare dagli amministratori e dai dipendenti delle aree metropolitane disponibili a certificare. Maggiori difficoltà a raccogliere le firme non dispiacciono, evidentemente, al governo. Per questo si può dire che a questo governo piace vincere facile a partire dalla non volontà di risolvere i problemi. Pertini affermava che avrebbe fatto di tutto per consentire a posizioni che non condivideva di potersi esprimere; questo atteggiamento, che Philip Pettit definirebbe repubblicano, a questo governo è semplicemente sconosciuto.

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