Marchini delude Berlusconi e presenta una squadra di Governo tutta tecnica. La Meloni pensa ad Almirante e la Comunità ebraica romana insorge

Marchini delude Berlusconi e presenta una squadra di Governo tutta tecnica. La Meloni pensa ad Almirante e la Comunità ebraica romana insorge
Berlusconi sale sul Colle Capitolino per sostenere il suo ultimo candidato utile, ovvero Alfio Marchini. L’occasione era ghiotta, ovvero la presentazione della squadra che dovrebbe affiancare l’ingegnere nell’Amministrazione di Roma Capitale, ma le facce, dopo l’ultimo sondaggio disponibile, erano decisamente funeree ed a rivitalizzarle non poteva naturalmente pensarci il solito predicozzo di Silvio Berlusconi, che ha praticamente ripreso il suo solito discorsetto da post-Nazareno, per poi approvare, senza aggiungere nulla, l’intero discorso fatto dall’ ‘Ingegnere’. In una Sala del Carroccio, piena di militanti ‘azzurri’ e ‘marchiniani’ l’ex Cavaliere ha pensato bene di stimolare, visto che l’unico ‘nemico’ disponibile era il Presidente del Consiglio e le ‘Sinistre’, l’auditorio militante, con un breve discorsetto, che più volte ha ripetuto in queste ultime settimane, sia sulla ‘bulimia di potere’ dell’attuale governo, che sull’imminente Referendum istituzionale.
Per Berlusconi l’unica soddisfazione è aver ‘salvato’ politicamente Bertolaso
Su Roma poco o nulla, tranne l’approvazione piena della ‘strategia Marchini’ e sul fatto, questa è una notizia, di avere la residenza a Roma e dunque avere diritto a dire la sua sul governo della città. Ma la vera notizia è stata la presentazione della squadra di Governo che dovrà affiancare Marchini in caso di vittoria. Accanto a lui, nel ruolo ‘principe’ di coordinatore-city manager-vicesindaco, poi sapremo nei prossimi giorni l’esatto incarico per l’ex Capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso.
Ecco tutti i tecnici che hanno scelto di correre per l’Ingegnere
E la squadra sarà così composta: Alessandra Atripaldi, avvocato presso la Consob, Pier Luigi Bartolomei, preside della scuola di formazione professionale Elis, la campionessa di sci di fondo, Manuela Di Centa, il professore associato nel settore malattie cardiovascolari dell’università “La Sapienza” di Roma, Cesare Greco, l’ordinario di urbanistica presso l’Universita’ “La Sapienza” di Roma, Francesco Karrer, l’ex segretario generale del Senato, nonché ex sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento, Antonio Malaschini, l’ingegnere Manuela Manenti, esperta di edilizia scolastica ed emergenziale, l’ex vicecomandante generale della Guardia di Finanza, Ugo Marchetti, che, ha detto Marchini “sarà il mio braccio destro e sinistro”, l’ex direttore generale per la Gestione delle crisi e il coordinamento operativo presso l’Unione europea Bruxelles (Eeas), Agostino Miozzo, l’economista ed ex sottosegretario al Mef durante il governo Monti, Gianfranco Polillo, e l’ordinario di Geografia economico-politica presso l’università di Roma “Tor Vergata”, Mary Prezioso. Un squadra con tanti tecnici e nessun politico, e questo la dice lunga su quanto Forza Italia e Berlusconi possano aver inciso sulle scelte di Marchini. Una squadra che probabilmente non arriverà al governo della città, ma che doveva, come da promessa, essere comunque presentata.
La Meloni torna all’antico e riscopre Almirante. “Se sarò Sindaco ci sarà una piazza o una via per lui”
Ma quella di ieri è stata anche la giornata di un nuovo scivolone delle Destre estreme. Giorgia Meloni, probabilmente influenzata dalle manifestazioni del sabato intestato a Casa Pound, ha pensato bene di cercare il recupero nell’ala più estrema, post-fascista e nostalgica, provocando un vespaio di polemiche. La Meloni, non paga di essere stata sfrattata dal suo ex padrone di casa, Silvio Berlusconi, ha pensato bene, forse è solo disperazione politica da sondaggio, di chiamare in causa il fascista per eccellenza del dopoguerra italiano, Giorgio Almirante:  “Il 22 maggio – ha infatti detto il presidente di Fratelli d’Italia e candidato sindaco – ricorre l’anniversario della scomparsa di Giorgio Almirante. Io sono qui per dire che, quando sarò eletta sindaco, uno degli impegni che mi prendo è quello di intitolare una strada di Roma a un uomo che è stato fondamentale nella storia della destra italiana e nella storia della politica italiana. Un patriota e una persona che amava gli italiani, che credeva nella democrazia e nell’onestà della politica. Esattamente – prosegue – come la sinistra in questi anni ha potuto intitolare ai suoi padri fondatori delle vie o delle piazze nella Capitale, vogliamo farlo anche con un uomo che è stato importante nella storia della destra”, ha aggiunto.
Insorge la Comunità ebraica romana: “Mai una via o una piazza per chi, come Almirante, collaborò alla difesa della razza”
Durissima e senza alcuna possibilità di replica per Meloni e sodali, la presa di posizione della Comunità ebraica romana, che per bocca della presidente Ruth Dureghello, ribadisce il proprio no a una simile iniziativa. “Lo ripetiamo – spiega – per chi lo avesse dimenticato: mai una via a Roma per chi come Almirante collaborò alla ‘Difesa della Razza’ senza pentirsene”. 
E Matteo Renzi scende in prima linea per Giachetti: “Persona vera, genuina, autentica. Ha con sé una squadra di livello”
C’è poi da dire dell’impegno in prima linea del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi per il Vicepresidente della Camera, Roberto Giachetti. Nell’edizione domenicale del quotidiano ‘il Messaggero’, Renzi si è decisamente speso per il candidato Pd: “E’ una persona vera, genuina, autentica. Non si nasconde e quando c’è da rischiare rischia in proprio, come ha fatto per lo sciopero della fame sulla legge elettorale. Conosce la macchina amministrativa ha firmato migliaia di documenti burocratici e non ha avuto neanche un avviso di garanzia, impresa quasi impossibile oggi per un amministratore pubblico”. Ed ancora: “Ha una squadra di livello con sé, perché capisce che governare Roma non è una passeggiata: questa è Roma, non un talent show dove chi vuole esibirsi ci prova e al massimo viene eliminato. Roma ha bisogno di persone con esperienza amministrativa e specchiata onesta’: non vedo in campo nessuno meglio di Giachetti”. E “prima del primo turno: forse il 2 giugno, di certo nell’ultima settimana” Renzi garantisce la presenza a fianco di Giachetti per sostenerlo pubblicamente. Uno sforzo per portarlo al ballottaggio contro uno degli altri candidati, probabilmente la Raggi, visti gli ultimi sondaggi disponibili e che, dopo venerdì della settimana ormai passata, non possono più essere resi noti.
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