Comitato Nazionale ANPI unanime: confermata la posizione sui referendum, si rafforza l’iniziativa. Un richiamo ai media e al Garante delle Comunicazioni

Comitato Nazionale ANPI unanime: confermata la posizione sui referendum,  si rafforza l’iniziativa. Un richiamo ai media e al Garante delle Comunicazioni

Il nuovo Comitato nazionale dell’Anpi eletto dal recente congresso  si è riunito martedì a Roma. All’ordine del giorno  la campagna scatenata da Renzi e Boschi contro la decisione  dell’Associazione dei partigiani per il “no” nel referendum costituzionale. Il documento in cui si ribadisce il valore della scelta del “no” e si annuncia il rafforzamento delle iniziative è stato votato all’unanimità e una risposta a Renzi e Boschi e alla loro campagna che ha trovato cassa di risonanza in numerosi organi di stampa, televisione pubblica in primo luogo. Proprio mentre si riuniva il Comitato nazionale, Renzi Matteo si rendeva protagonista di uno dei tanti show televisivi, questa volta il viedeoforum di Repubblica dove dava sfogo al peggio di se stesso ripetendo il ritornello che chi fa campagna per il no è per mantenere il posto. Poi annunciava che a quei duecento, un po’ di meno, che hanno annunciato di votare “sì” se ne aggiungeranno tanti altri, fino a mille e che ci saranno diecimila tavoli. Insomma l’annuncio che entra in guerra e mette l’elmo. Obiettivo spaccare il paese. Ci chiediamo: ma non era Renzi Matteo che ha sempre parlato male dei professori? Lasciamo stare e passiamo a cose più serie e più importanti. Malgrado il Comitato nazionale abbia votato all’unanimità il documento il “bollettino” la Repubblica annunciava che all’interno dell’Anpi la polemica si intensificava. Non solo, compariva una foto in cui si vedono due manifesti con scritto “Basta un sì” e un tavolo, da presumere quello dei professori che annunciavano l’appello dei “ duecento. Foto che poi è scomparsa.

Alla campagna di questi giorni viene, appunto, una secca smentita. Il documento approvato all’unanimità parla chiaro. Lo pubblichiamo di seguito per intero:

Questo il testo del documento approvato

Il Comitato nazionale dell’ANPI, vista la campagna condotta da alcuni organi di stampa sulla cosiddetta spaccatura all’interno dell’ANPI per svalutare l’intera Associazione; visti i tentativi, da varie parti, di provocare o intimidire l’ANPI con dichiarazioni quanto meno improvvide mettendo perfino in dubbio la rilevante eredità morale di cui è portatrice e il dovere statutario di difendere la Costituzione da ogni stravolgimento; ribadisce: che la decisione di aderire alla Campagna referendaria per il NO è stata adottata dal Comitato Nazionale del 21 gennaio u.s., con una netta e precisa maggioranza (venti voti a favore e tre astensioni), che tale decisione è stata ribadita praticamente in tutti i Congressi provinciali e sezionali dell’ANPI, con rarissime eccezioni; che la conferma definitiva è venuta dall’inequivocabile voto conclusivo (con solo tre astensioni) del Congresso sui documenti congressuali, compresa la relazione generale del Presidente, analoga – nella sostanza – alle decisioni precedenti.

L’Anpi è una associazione pluralista, lecito vi siano opinioni diverse

Ribadisce che è assolutamente lecito e normale che vi siano, all’ANPI, anche opinioni dissenzienti, ma che il dissenso deve essere mantenuto nei limiti della circolare del 5 marzo 2016, là dove afferma: «Abbiamo sempre affermato che la nostra è un’Associazione pluralista, per cui è normale anche avere opinioni diverse. Altra cosa, però, sono i comportamenti. Ovviamente, non sarà “punito” nessuno per aver disobbedito, ma è lecito chiedere, pretendere, comportamenti che non danneggino l’ANPI e che cerchino di conciliare il dovere di rispettare le decisioni, con la libertà di opinione».

Decide:

– di intensificare la Campagna per il NO alla riforma del Senato e per il SÌ alla correzione di parti della Legge elettorale “Italicum” in tutti i luoghi in cui l’ANPI ha una sede, d’intesa con l’ARCI e con le altre Associazioni che hanno aderito ai Comitati per il NO alla Riforma del Senato e per la “correzione” della Legge elettorale, adottando tutte le misure necessarie perché la raccolta delle firme si concluda tempestivamente e con esito positivo, invitando tutti gli iscritti a dedicare ogni impegno affinché si realizzi un’ampia e completa informazione di tutti i cittadini, sulle ragioni del NO e sui contenuti della riforma in discussione;

– di non accettare provocazioni e dunque di non intervenire in dibattiti e polemiche che non riguardino i contenuti dei referendum;

– deplorando la inaccettabile campagna introdotta contro l’ANPI, perfino tentando discriminazioni fra i partigiani e respingendo altrettanto vergognosi avvicinamenti ad organizzazioni di stampo fascista; di invitare tutti, Governo, Partiti, Associazioni, cittadini, a mantenere la campagna referendaria nei confini della democrazia e della correttezza, dando assoluto ed esclusivo primato ai contenuti.

La stampa invitata a dar conto di tutte le posizioni. Un richiamo al Garante delle Comunicazioni

– invita la stampa a dar conto di tutte le posizioni, senza preferenze né distinzioni ed in particolare radio e televisione ad aprire spazi adeguati anche ai sostenitori del NO, come finora non è avvenuto;

– richiama l’attenzione del Garante delle Comunicazioni a fare il possibile per garantire che l’informazione – nella campagna referendaria – sia ampia ed equilibrata, si abbassino i toni, si privilegino le discussioni pacate e le riflessioni informative. Il referendum è un diritto dei cittadini e delle cittadine ed è uno strumento di democrazia: è necessario che tutti lo rispettino e si adeguino alla necessità di consentire una piena conoscenza dei reali problemi in discussione, senza prevaricazioni e senza l’uso di dichiarazioni provocatorie ed offensive. L’ANPI tutta è impegnata a garantire che questo importante esercizio di democrazia si svolga con estrema correttezza e parità di condizioni, in modo che davvero la parola conclusiva spetti al popolo.

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