A Roma, Casapound organizza un concerto nazirock e provoca col saluto fascista. A Milano, piazza suoi esponenti in una lista a sostegno di Sala

A Roma, Casapound organizza un concerto nazirock e provoca col saluto fascista. A Milano, piazza suoi esponenti in una lista a sostegno di Sala

“Ci siamo presi il Colosseo”, incredibile ma vero, con queste parole Gianluca Iannone, storico leader di Casapound, ha chiuso l’esibizione del suo gruppo, gli “Zetazeroalfa” al concerto a Colle Oppio, a due passi proprio dall’Anfiteatro Flavio. Dal pubblico si sono levati applausi, con centinaia di fan che hanno alzato il braccio facendo il saluto fascista. Eppure, la nostra Costituzione vieta la ricostruzione del partito fascista e l’uso della sua violenta simbologia. Non solo, Iannone ha voluto provocare in modo sempre più violento: “Dove sono gli antifascisti?”. Il coro di sfida si è alzato al concerto, nei confronti degli aderenti all’Anpi e ai centri sociali, che si sono opposti alla manifestazione nazifascista. “Non avete paura a stare qui mentre in giro ci sono i lebbrosi, gli zombie?”, chiede ironicamente Iannone.

Durissima l’indignazione di Daniele Tissone, segretario generale del Silp-Cgil, il sindacato di polizia

Durissima la reazione di Daniele Tissone, segretario generale del sindacato di Polizia della Cgil. Tissone scrive in una nota: “Duemila poliziotti, carabinieri, militari e vigili urbani per garantire nella capitale d’Italia un corteo neofascista che ha scatenato, come era prevedibile, le reazioni dei gruppi antagonisti e dei centri sociali. Come ha sottolineato oggi Goffredo Buccini sul Corriere della Sera, l’idea che giovani nati tra l’ultimo scorcio del novecento e i primi anni duemila possano darsele di santa ragione la dice lunga sul fallimento della pedagogia politica degli ultimi decenni”. Il segretario generale del sindacato di polizia Silp-Cgil prosegue: “A rimetterci sono i cittadini, i poliziotti e le forze dell’ordine che tentano sempre di garantire il sereno svolgimento di questo genere di manifestazioni. Piuttosto, come poliziotti Cgil ci interroghiamo sull’opportunità di consentire ai neofascisti di Casapound di manifestare per le vie di Roma con simboli, cori e canti inaccettabili per una democrazia, la nostra, che nasce, mai dimenticarlo, dalla lotta antifascista e dalla Resistenza”. Il segretario Tissone conclude: “è appena il caso di ricordare che pochi giorni fa sempre a Roma, nel quartiere Pigneto, un gruppo fascista ha aggredito alcune persone che rientravano tranquillamente a casa dopo una serata in palestra, accusati, per altro ingiustamente, di aver strappato un manifesto di CasaPound. Roma ha già troppi problemi di ordine pubblico, non abbiamo alcun bisogno di crearne altri per colpa di gente a cui purtroppo parte della politica nazionale strizza l’occhio con simpatia per qualche pugno di voti”.

Condanna anche da parte di Stefano Fassina

Ferma la condanna anche di Stefano Fassina, candidato sindaco di Sinistra Italiana: “Condanniamo sempre e comunque le violenze, a prescindere da chi sia a commetterle. Rimane ferma però la nostra valutazione sulla gravità della manifestazione di Casapound di oggi e il concerto di gruppi nazirock a Colle Oppio. Una manifestazione promossa da chi predica e pratica violenza verso migranti, gay e ogni forma di diversità, da chi definisce, nei suoi volantini ‘spazzatura’ le persone in gravi difficoltà sociali. Basta odio, intolleranza, xenofobia, omofobia e ogni violenza”.

Le indagini in corso su un alterco, un’aggressione contro esponenti di destra, e l’uso di un drone

Intanto gli inquirenti hanno fatto chiarezza sull’incidente che ha coinvolto un gruppo di antagonisti e l’autista di un pulmino adibito al trasporto con conducente, a bordo del quale viaggiavano turisti tedeschi, oggi durante la manifestazione organizzata dall’Anpi a Roma per protestare contro il corteo di Casapoud. Si tratterebbe di un banale alterco. A renderlo noto la Questura di Roma che ha anche confermato che in fase di afflusso, questa mattina, due giovani sono stati aggrediti da appartenenti al movimento antagonista e che su questo episodio stanno indagando gli investigatori, grazie anche alle immagini raccolte dalla Polizia Scientifica. All’attenzione degli inquirenti anche l’utilizzo di un drone durante le manifestazione di Casapound e sul quale sono in corso indagini.

Il pasticciaccio brutto di Milano: esponenti di Casapound nascosti in una lista che appoggia Sala, che all’inizio non vede problemi, poi fa marcia indietro

Anche a Milano scoppia la grana Casapound per il Partito democratico, perché si è scoperto che in una delle liste a sostegno del candidato sindaco Beppe Sala, capeggiata da Nicolò Mardegan, discusso personaggio della politica milanese, vi sono esponenti dell’associazione della destra fascista. Sono fioccate le prese di distanza, con gaffe del candidato sindaco, il quale ha sostanzialmente detto che dialoga con tutti. Poi qualcuno gli ha fatto notare la gaffe, ed è stato costretto a fare marcia indietro prendendo ufficialmente le distanze da Mardegan e da Casapound. La frittata però era fatta, al punto che in una nota la lista Sinistra per Milano, vicina al sindaco uscente Giuliano Pisapia, esprime tutto il suo disagio. “Pur condividendo la necessità di ascoltare tutte le voci della nostra città, Sinistra x Milano chiede al suo candidato sindaco Beppe Sala di ribadire con nettezza la distanza da tutto il mondo che Nicolò Mardegan rappresenta, a partire dagli esponenti di Casapound presenti nella sua lista”. “Come Sinistra x Milano – prosegue la nota – rimaniamo convinti che bisogna impegnarsi con tutte le nostre forze affinché i neofascisti e chi, loro complice, li candida mascherandoli nelle proprie liste come fanno la Lega e Mardegan, rimangano fuori dalle istituzioni che governano la nostra città”. Milano “è e rimane antifascista, città medaglia d’oro della Resistenza, come ribadiamo ogni anno nel giorno più bello, il 25 aprile”.

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