Piombino. Cgil, Cisl, e Uil soddisfatti dell’accordo tra Aferpi e Sms Group: “finalmente si torna a produrre acciaio”

Piombino. Cgil, Cisl, e Uil soddisfatti dell’accordo tra Aferpi e Sms Group: “finalmente si torna a produrre acciaio”

Accordo a Piombino tra Aferpi e Sms Group per la “fornitura della nuova acciaieria elettrica e del nuovo impianto di laminazione rotaie per lo stabilimento di Piombino”. A dare l’annuncio, con un comunicato, è la stessa Aferpi che parla di “importante accordo” per l’ acquisto del forno elettrico e del nuovo treno rotaie.

“La proficua attività di studio e preparatoria svolta in questi mesi – prosegue la nota – consentirà ad Aferpi di veder installate le tecnologie più attuali e all’avanguardia in termini di qualità e produttività: un’acciaieria elettrica della capacità installata di oltre 1 milione di tonnellate, dotata di tecnologia ultramoderna per la produzione degli acciai ultraspeciali e caratterizzata dagli ultimi ritrovati in fatto di riduzione del consumo energetico. Un nuovo impianto di laminazione di ultima generazione della capacità di 750.000 tonnellate in grado di produrre rotaie da 120 metri con fungo indurito, garantendo la possibilità di produrre anche travi, palancole e profili in acciai speciali”.

“Finalmente una buona notizia per il paese e per Piombino perché si tornerà a produrre acciaio”. A dirlo è di Mirko Lami, della Cgil Toscana, che aggiunge: “Un obiettivo che era nei nostri intenti in uno scenario in cui in Toscana si continua a perdere posti di lavoro, mentre qui ci sono segnali positivi, considerando lo sforzo che sta facendo Aferpi, non solo sull’acciaio, ma anche su prodotti innovativi per inserirsi in un mercato specializzato. Ora ci vorrà tempo, anche per la formazione dei lavoratori sulle nuove mansioni dei nuovi impianti, ma a partire da questo contratto ci sono le basi per rimettere in piedi un sistema che porterà pane”.

“È una notizia che aspettavamo da mesi – afferma Lorenzo Fusco della Uilm di Livorno –, si tratta di un primo passo per la realizzazione del piano Cevital, un passo importantissimo per la rinascita del sito industriale di Piombino”. Del medesimo avviso il segretario della Fim di Livorno, Fausto Fagioli. “Dopo tanti mesi di trattative e di lavoro intenso finalmente una buona notizia per lo sviluppo della città, del territorio e del Paese. Si tratta di un forno elettrico di nuova generazione e un treno laminazione capace di produrre non solo rotaie, ma prodotti anche di nicchia: investimenti che daranno la possibilità all’ azienda di acquisire importanti fette di mercato, non solo in Italia, ma anche all’estero”.

Dalida Angelini, segretaria generale Cgil Toscana, commenta così l’accordo: “Piombino ha rischiato seriamente di perdere acciaio e lavoro. Ma dalla crisi più profonda è nato un modello Piombino che sta dando risultati: lavoratori che non mollano, istituzioni e sindacato che lottano e remano nella stessa direzione, un imprenditore che rispetta gli impegni, un accordo di programma che si è rivelato una strada giusta da seguire, oltre che una ricetta da esportare anche in altre zone di crisi complessa. Inoltre, chi è stato riassunto dalla ex Lucchini in Aferpi ha l’articolo 18: evidentemente il Jobs Act non è così indispensabile per investire. E finalmente a Piombino, oltre alle produzioni innovative di acciaio di qualità, si affianca una strategia di diversificazione produttiva che prevede logistica ed agroalimentare”.

La sindacalista quindi prosegue: “Come Cgil ci siamo spesi molto in questo progetto, noi ci abbiamo sempre creduto. E’ una vittoria di tutti, di Piombino e della Toscana. Il pensiero va alla lunga lotta che hanno portato avanti i lavoratori, una lotta che sta portando i suoi frutti. E loro se li meritano più di tutti”, conclude.

da rassegna.it

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