Edilizia. Cgil, Cisl e Uil: manifestazione unitaria a Roma il 5 aprile, con Camusso, Furlan e Barbagallo

Edilizia. Cgil, Cisl e Uil: manifestazione unitaria a Roma il 5 aprile, con Camusso, Furlan e Barbagallo

Dopo la manifestazione del 18 luglio, lavoratrici e lavoratori delle costruzioni tornano a chiedere investimenti per il settore, lavoro sicuro e di qualità , con una grande assemblea nazionale unitaria che si terrà a Roma il prossimo 5 aprile presso il Teatro Ambra Jovinelli a partire dalle 9,30. L’iniziativa che sarà  conclusa dai segretari confederali Camusso, Furlan, Barbagallo, sarà anche l’occasione per discutere dei rinnovi contrattuali alla luce della proposta unitaria di Cgil Cisl Uil sul nuovo sistema di relazioni industriali e per rilanciare la richiesta di riforma del sistema pensionistico sulla scia della mobilitazione nazionale in programma il 2 aprile.

“Unitixilfuturo è lo slogan che abbiamo scelto per rilanciare le nostre proposte unitarie – dichiarano i segretari generali FENEALUIL FILCA CISL FILLEA CGIL Vito Panzarella, Franco Turri, Walter Schiavella – perché il governo ci ascolti e torni ad investire in un settore strategico come quello delle costruzioni, in grado di rimettere in moto l’economia di tutto il Paese.” Per i sindacati i dati sono chiari ed ancora negativi “abbiamo perso 800mila posti di lavoro ed il settore con la crisi si è completamente modificato. Abuso dei voucher, esplosione delle false partite iva, fuga dal contratto edile sono solo alcuni dei fenomeni che, insieme alla crisi, hanno devastato il settore e a cui è necessario porre un freno.”

“In questi anni i lavoratori hanno assistito alla diminuzione delle proprie tutele con un risparmio eccessivo sulla sicurezza che ha coinciso con un aumento significativo degli incidenti mortali, in particolare tra i lavoratori ultrasessantenni. Anche per questo – proseguono  Panzarella, Turri, Schiavella – saremo in piazza il 2 aprile, per chiedere il rispetto per fatica e lavori diversi con la riduzione dell’età  pensionabile per gli edili perché i lavori non sono tutti uguali e a sessant’anni non si può lavorare su un’impalcatura.” “Il governo deve ascoltarci e darci risposte – concludono – il rilancio degli investimenti in edilizia, la sicurezza  sul lavoro insieme con il contrasto a lavoro nero e precario, sono l’unica strada possibile verso la crescita e lo sviluppo di qualità.”

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