Call Center Almaviva di Palermo. L’allarme di Cgil, Cisl e Uil: 1670 licenziamenti

Call Center Almaviva di Palermo. L’allarme di Cgil, Cisl e Uil: 1670 licenziamenti

Il dramma sociale che si aprirebbe con 1.670 licenziamenti a Palermo: di questo hanno parlato i segretari di Slc Cgil, Fistel Cisl Uilcom Uil e Ugl ieri, 22 marzo, con l’assessore regionale alle Attività produttive Mariella Lo Bello. L’assessore ha fissato un incontro con l’azienda il 31 marzo, alle 13, a Roma. E sempre il 31, alle 19, l’assessore incontrerà le organizzazioni nella sede dell’assessorato Attività produttive in via degli Emiri. E intanto è arrivata alle segreterie sindacali e alle Rsu la convocazione per il 1° aprile, a Roma, nella sede di Confindustria, per la discussione sulle procedure di licenziamento.

“Non possiamo perdere Almaviva. Finalmente siamo riusciti a creare i presupposti per regole certe nel settore su tutela dei dati personali, delocalizzazioni, appalti al massimo ribasso e ammortizzatori sociali. Questi gli elementi che l’azienda Almaviva chiedeva. Oggi che queste regole certe esistono, con la garanzia di governo nazionale, regionale e del Comune di Palermo, Almaviva non può procedere allo smantellamento”. Lo ha detto il segretario Slc Maurizio Rosso, a seguito dell’incontro che si è tenuto tra i segretari dei sindacati e l’assessore Mariella Lo Bello alla presidenza della Regione.

“Le automobili continuano a essere costruite in Italia ma la Fiat è andata via da Termini Imerese. Non vogliamo che un gruppo come Almaviva vada via da Palermo allo stesso modo, per continuare a produrre altrove – aggiunge Maurizio Rosso – All’azienda chiediamo segnali chiari in investimenti, capitale umano e tecnologie, un piano industriale serio e una discussione sulla sede. E chiamiamo alla responsabilità i committenti. I colossi del settore non possono trattare questo lavoro come un gioco, anzi come un gioco al ribasso. Da Enel e Poste sono giunti due squallidi esempi”.

Dopo lo sciopero di ieri, col sit-in in piazza Indipendenza e il corteo di via Marcellini e corso Calatafimi, nei prossimi giorni saranno organizzati dei presidi davanti ai committenti Enel, Tim, Wind. E un gazebo sarà allestito sabato e domenica in centro. “Con l’assessorato alle Attività produttive abbiamo aperto un tavolo il 22 febbraio scorso. Vogliamo ripartire da qui – dichiara Rosalba Vella, della segreteria Slc Cgil di Palermo – Si era parlato della possibilità di mettere a disposizione più di 15 milioni di fondi regionali della legge 236 per la riqualificazione del professionale. Nel frattempo, il vice ministro Teresa Bellanova ha chiesto la moratoria sui licenziamenti e si è impegnata ad avviare l’applicazione delle leggi che scongiurino le delocalizzazioni selvagge e le gare al massimo ribasso. Potremmo avere la garanzia di lavorare la commessa Enel ancora per un anno. Oltre agli ammortizzatori in deroga, che il governo ha messo a disposizione, ci sarebbe quindi un ventaglio di altre possibilità. Chiederemo – aggiunge Rosalba Vella – che tipo di investimenti l’azienda intende portare avanti col suo piano industriale, visto che in una sede di Almaviva, a Rende, starebbero portando avanti assunzioni di interinale. Non vorremmo che l’ azienda sposti il traffico dove ha maggiori convenienze a discapito di un territorio negli anni consolidato e che è stato uno dei fulcri per l’espansione dell’azienda a livello internazionale”.

da rassegna.it

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