Calcio. La Juve torna a vincere con l’Inter e va a +3, il Napoli pareggia con la Fiorentina, raggiunta al terzo posto da una Roma super

Calcio. La Juve torna a vincere con l’Inter e va a +3, il Napoli pareggia con la Fiorentina, raggiunta al terzo posto da una Roma super

Giornata importante, la ventisettesima,  per due scontri diretti fra le prime cinque:  uno Juve-Inter  cruciale per entrambe, per la Juve vogliosa di tornare a vincere, dopo il pari blocca record di Bologna e quello col Bayern, per allontanare il Napoli, per  l’Inter ansiosa di  ritrovare credibilità e rilanciarsi, dopo polemiche e delusioni; e poi un Fiorentina-Napoli  scontro fra due deluse bisognose di riscatto ma anche di quantificare, aggiornandola, la loro forza effettiva nel contesto di una classifica che si stava accorciando.

Juventus-Inter  La Juventus, dopo la bella prova col Bayern ma, soprattutto, dopo la frenata di Bologna, non ha perso l’occasione per riprendere a vincere superando di forza una ennesima, deludente Inter, alla fine criticatissima dal suo stesso staff dirigenziale, con Mancini che non si è presentato in conferenza stampa, con i tifosi in rivolta.  La Juve ha dimostrato ampiamente di valere di più in tutti i reparti e, una volta in vantaggio ha cercato, voluto e ottenuto il raddoppio che mettesse al sicuro il risultato. Per l’Inter sono ancora certi dati a descrivere il suo crollo: in 19 partite ha perso ben 21 punti con la Juve e nelle ultime nove ne ha conquistati altrettanti e, come se non bastasse, ora in casa nerazzurra si sente il fiato del Milan, ormai a -1. Per non aggiungere che mercoledì l’Inter si ritroverà ancora la Juventus a s. Siro per un disperato ritorno di semifinale di coppa Italia dopo la scoppola dell’andata (3-0).

Fiorentina-Napoli  Altro scontro diretto con medesime motivazioni: Fiorentina, con la pesante debacle di Londra e relativa eliminazione dall’Europa League sulle spalle e con una Roma incombente in una lotta durissima per il terzo posto puntava solo a vincere; il Napoli, nelle ultime 4 gare, Europa compresa, aveva raccolto poco o niente (due sconfitte e due pareggi),  sorpassato  dalla Juve e, fermato Higuain,  si era detto,  si era  fermata la squadra, fra l’altro eliminata dal Villareal, al S. Paolo, dall’Europa League. Dopo l’1-1 finale in posticipo, le risultanze sono queste: la Fiorentina ha tenuto in pugno la partita per almeno un’ora colpendo anche due pali, andando a segno con Alonso ma facendosi subito riprendere dal  Pipita. Il risultato non cambiava e a recriminare sono i viola mentre il Napoli, che si è visto sfuggire la Juve a + 3, può  essere soddisfatto solo per il ritorno di Higuain sulla via del gol. Ma tutto questo fino che punto potrà  bastare per reggere l’urto juventino per lo scudetto ?

Roma come un treno  Fra le prime cinque, chi, invece, non ha avuto il minimo problema è stata la Roma che, con la vittoria ad Empoli, la sesta consecutiva, ha confermato, semmai ce ne fosse bisogno, d’aver svoltato, ignorando, senza alcuna conseguenza, anche il tanto conclamato caso Totti.  Di questa vittoria in terra di Toscana, oltre ai tre preziosi punti che hanno consentito di acciuffare la Fiorentina al terzo posto, la notizia migliore è stata l’esplosione di El Shaarawy che, con una splendida doppietta, ha confermato d’essere tornato quello di qualche anno fa, al Milan, prima di essere spodestato dall’acquisto di Balotelli e poi da una serie di infortuni. Una Roma così, se continua di questo passo, non può che fare paura a tutti.

Bene il Milan  Una buona domenica anche per il Milan, che non perde da nove giornate e, con la vittoria sul Torino, ha guadagnato ancora  punti sull’Inter e la Fiorentina, le dirette concorrenti, insieme alla Roma, per il fatidico terzo posto. I rossoneri hanno sofferto un po’ ma, poi, hanno portato a termine l’impresa con il gol di un difensore, Antonelli, sostituitosi a un Bacca, apparso alquanto in ombra. In casa rossonera, a tutti i livelli, si continuano a sbandierare aspirazioni europee e, intanto martedì c’è da superare l’Alessandria nell’insolito ritorno di semifinale di Coppa Italia a s. Siro dopo lo striminzito successo dell’andata.

Le altre   Una Lazio sorprendentemente negativa si fa battere in casa da un bel Sassuolo che allunga verso l’alto e la lascia basita e lontana dalla zona Europa League;  dopo la convincente prestazione con Galatasaray che aveva portato l’undici di Pioli a rimanere l’unica squadra italiana in questa competizione ci si attendeva un’adeguata conferma anche in campionato, invece delusione piena da parte dei laziali. In una classifica centrale medio bassa alquanto allungata, sono risultati molto importanti i successi di Chievo, Udinese e Sampdoria. I veronesi in un quasi spareggio col Genoa vanno a segno e difendono il risultato, allungandosi in posizione tranquilla;  lo stesso fa l’Udinese in maniera convincente, regolando e relegando il Verona in fondo alla graduatoria, mentre la Sampdoria torna alla vittoria  nello scontro diretto col Frosinone, dopo nove giornate di astinenza,  e  conquista tre preziosissimi punti che le consentono di scavalcare il Palermo (0-0 casalingo col Bologna), raggiungere il Genoa e di portarsi a +5 dalla terz’ultima che è proprio la squadra ciociara.  Il Carpi pareggia in casa con l’Atalanta ma il punto, pur essendo meglio di niente, non gli consente di approfittare delle battute d’arresto delle altre due.

Un piacevole record  Intanto aumenta il record di imbattibilità di Buffon giunto a 746’ senza subire gol, con l’ottava partita consecutiva e, se fosse così anche al termine della prossima, supererebbe il precedente limite di nove mantenuto, in casa bianconera, da Zoff. Buffon, con appena 1 minuto in più ha, peraltro, migliorato il suo precedente record di imbattibilità (745’) risalente al campionato 2013/2014.  Attualmente il portiere nazionale è posizionato al sesto posto nella classifica record dei portieri, sempre comandata da Sebastiano Rossi imbattuto per 929’ nel campionato 1993/94, nel Milan di Fabio Capello.

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