Calcio. Juve e Napoli botta e risposta di vittorie ma anche la Roma non scherza e vince per l’ottava volta di seguito, l’Inter acciuffa la Fiorentina

Calcio. Juve e Napoli botta e risposta di vittorie ma anche la Roma non scherza e vince per l’ottava volta di seguito, l’Inter acciuffa la Fiorentina

Nulla di nuovo in vetta alla classifica: fra le prime cinque solo la Fiorentina stecca pareggiando, le altre vincono tutte ma ora  comincia a fare effetto il record della Roma di Spalletti, giunta, ormai,  all’ottavo successo consecutivo e qualcuno si chiede dove sarebbe adesso se  l’avvicendamento dell’allenatore fosse avvenuto prima.

Juve in veste Champions  Mercoledì prossimo  i bianconeri si giocheranno a Monaco contro il Bayern il passaggio ai quarti e venerdì scorso, contro il Sassuolo, non bisognava deludere le aspettative pensando esclusivamente a vincere per mantenere elevato l’entusiasmo e anche per tenere a distanza il Napoli. Tutto ok per gli uomini di Allegri i quali hanno centrato il duplice obbiettivo, anche se di stretta misura, con una spettacolare invenzione del genio Dybala, contenendo, poi, il ritorno degli avversari grazie alla solita difesa blindata da un super Buffon.  L’imbattibilità del portiere bianconero costituiva il terzo motivo della serata perché, una volta superato Dino Zoff nella classifica dei record di reti inviolate (926’), al mitico Gigi saranno sufficienti soli 4minuti per scavalcare anche Sebastiano Rossi, per collocarsi in testa, stabilendo, così un nuovo record di imbattibilità. Turno, quindi,  estremamente favorevole alla Juventus in campionato, e una Juve così lascia ben sperare per poter fare altrettanto in Champions.

Napoli di rigore Striminzita nel risultato e nella forma (c’è voluto un rigore di Higuain) la vittoria del Napoli a Palermo ma largamente meritata nel gioco per la netta supremazia esercitata per oltre due terzi dell’incontro e per le azioni da gol non trasformate solo per il classico pelo. Il Napoli, dunque, risponde adeguatamente alla Juve, continuando la sua caccia ai bianconeri e con il vantaggio di non avere altri impegni e preoccupazioni all’infuori del campionato. Gonzalo Higuain, intanto,  con questa rete, ha raggiunto Cristiano Ronaldo nella classifica dei marcatori europei per il trofeo della “Scarpa d’oro” con 27 gol.

La Roma suona l’ottava Roma al passo della Juve: con l’avvento di Spalletti, i giallorossi hanno ingranato la quarta vincendo continuativamente per ben otto volte, compresa la trasferta a Udine, dove, dopo la conquista dei tre punti, la notizia migliore è il ritrovato Dzeko nel tabellino dei marcatori insieme ad un eurogol di Florenzi, difficile da qualificare con aggettivi ordinari. Roma in piena, pienissima salute, dunque, raggiunge la Fiorentina al terzo posto e ora mira a continuare a vincerle tutte. Se continua così, di questo passo, tutto è possibile.

Viola stop Si è sorprendentemente fermata in negativo la Fiorentina, bloccata in casa sull’1-1 dal fanalino Verona, in un pareggio che, oltre a rallentare la marcia, la fa imbrigliare da una Roma con ben altro entusiasmo e forze. Deludente al massimo l’undici di Paulo Sousa, abulico e involuto sia sotto l’aspetto tecnico che fisico, al momento assolutamente impari nella sfida con la Roma per il terzo posto.

L’Inter vince ancora  Bottino pieno per l’Inter  che, nelle due consecutive partite casalinghe, dopo il Palermo, batte anche il Bologna (2-1), confezionando un duplice,  prezioso risultato: raggiunge la Fiorentina in quarta posizione e guadagna due punti al Milan lasciandolo ad una distanza di sicurezza (+6). Se l’undici di Mancini si è rimesso in sesto definitivamente lo si potrà verificare sabato prossimo contro la Roma all’Olimpico, uno scontro di grande motivazioni per entrambe.

Diavolo in grigio  Il Milan, dopo la indiscutibile battuta d’arresto col Sassuolo, atteso al riscatto a Verona col Chievo, è, invece, tornato indietro di un paio di mesi al grigiore iniziale. Dopo un primo tempo inguardabile, nella ripresa, qualcosa si è visto ma è stato un qualcosa comunque insufficiente per mandare Bacca in gol (quarta partita senza reti) e, soprattutto, per vincere la partita per non perdere ulteriore terreno rispetto all’Inter, come purtroppo si è verificato. Per una squadra che continuava  a vociferare (negli ultimi tempi, però,  sempre più a bassa voce…) di puntare al terzo posto, dopo esibizioni come questa, forse è meglio tacere, cercando di salvare il salvabile senza fare più illusori proclami.

Le altre Dal sesto posto in giù si registrano solo tre vittorie. La Lazio torna al successo pieno con l’Atalanta in attesa di far visita al Milan domenica prossima. Il Genoa rimonta (3-2)  due gol, batte e supera in classifica il Torino, al termine di una partita spettacolare grazie alle doppiette di due ex, Cerci (entrambe su rigore) e Immobile, allungandosi in zona tranquillità. Ma il successo più importante è quello del Carpi che, grazie allo scontro diretto col Frosinone, scombussola la zona retrocessione, portandosi ad un solo punto dai ciociari e a due dal Palermo, ormai impelagato a tutti gli effetti nell’area bollente; dopo le tempestose e assurde decisioni del presidente Zamparini, col povero Iachini, esonerato, subentrato e dimesso, ora tocca a Walter Novellino salvare la baracca in fase di crollo.

Intanto si registra un altro licenziamento, quello di Colantuono a Udine, sostituito da Gigi De Canio, per non peggiorare ulteriormente il rapporto tifosi-giocatori, apparso alquanto teso al termine della partita con la Roma. Il nuovo stadio di Udine non ha le barriere e il presidente Pozzo è corso ai ripari cercando, così, di calmare le ire della tifoseria friulana che quest’anno a più riprese si era lamentata per i mancati rinforzi di una squadra ormai vedova di Di Natale, che aveva  giocato pochissimo.   Molto significativo il caloroso abbraccio,  a bordo campo, fra Totò e Totti, due grandi campioni, ora panchinari, e, purtroppo, per le inesorabili leggi dell’età, in attesa di accomodarsi per sempre in tribuna.

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