Belgio. Operazione di polizia forse scopre il covo di jihadisti coinvolti negli attentati del 13 novembre a Parigi

Belgio. Operazione di polizia forse scopre il covo di jihadisti coinvolti negli attentati del 13 novembre a Parigi

Una vasta operazione della polizia francese e belga ha avuto luogo nel pomeriggio di martedì a Forest, nei dintorni di Bruxelles, contro alcuni presunto sospetti attentatori negli attentati del 13 novembre 2015 a Parigi. Nel corso di alcune perquisizioni, verso le ore 15, diversi uomini hanno sparato contro i poliziotti. Tre di poliziotti sono rimasti, uno dei quali in modo molto grave, colpito alla testa e all’orecchio. Trasportato d’urgenza in ospedale è stato sottoposto a un intervento chirurgico.

Verso le 16.45, un’altra sparatoria ha avuto luogo, in un’altra abitazione, forse uno dei covi jihadisti. Dall’interno, un uomo ha fatto uso di un kalashnikov. Secondo il quotidiano belga La Derniere Heure, un quarto poliziotto è rimasto gravemente ferito. L’informazione è stata confermata dalla Procura federale belga. Secondo il quotidiano Le Soir, un secondo sospetto si è rintanato in una cantina, non lontano dall’abitazione. La polizia lo ha circondato e gli ha intimato di arrendersi. La trattativa è ancora in corso.

Verso le ore 19, l’agenzia di stampa Belga scrive che da fonti di polizia e della Procura federale si apprende che uno dei sospetti è stato ucciso. Il sindaco del sobborgo di Forest, Marc-Jean Ghyssels aveva già indicato che sarebbe stato impossibile conoscere con precisione il numero dei sospetti che hanno aperto il fuoco contro la polizia. Alcuni si sono dati alla fuga. Per questa ragione, il ministro degli Interni francese Cazeneuve ha disposto un massiccio impiego di forze di polizia, e l’uso di elicotteri.

Le autorità belghe hanno precisato che le perquisizioni non avevano come obiettivo la cattura di Salah Abdeslam, lo jihadista sospettato come il capo del commando parigino.

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