Bankitalia: 2,2 milioni di euro in sanzioni per 27 ex esponenti di Banca Etruria

Bankitalia: 2,2 milioni di euro in sanzioni per 27 ex esponenti di Banca Etruria

“Il 1 marzo 2016 il Direttorio della Banca d’Italia, in seduta collegiale, ha disposto sanzioni nei confronti di 27 tra esponenti ed ex esponenti della vecchia Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio, ora in liquidazione”, è la Banca d’Italia stessa a farsi portavoce del provvedimento. La sanzione ammonterebbe in totale attorno ai 2,2 milioni di euro, partizionate tra i singoli responsabili in cifre che partono dai 52mila fino ai 130mila euro, a seconda del grado di responsabilità e della durata del periodo in cui hanno ricoperto la carica. Nell’elenco dei coinvolti ci sono alcuni amministratori, il direttore generale, sindaci, per non parlare degli obbligazionisti e azionisti ai quali è stata chiesta una collaborazione per la salvezza della banca. Nessuno salvo, neppure gli ultimi presidenti Lorenzo Rosi (130mila euro) e Giuseppe Fornasari (69.500 euro), secondo alcune indiscrezioni, i vicepresidenti Alfredo Berni (130mila euro) e Pier Luigi Boschi (130mila euro) e l’ex direttore generale Luca Bronchi (129mila euro). E ancora i consiglieri Andrea Orlandi e Luciano Nataloni (entrambi 130mila euro) che finiscono con gli altri nel sacco. 27 in tutto. Nello specifico, le sanzioni, in totale, ammonterebbero a 2 milioni e 236.500 euro. “Le sanzioni”, dice Bankitalia, “giungono a conclusione di una lunga e articolata procedura iniziata nel maggio del 2015, a seguito degli esiti dell’accertamento ispettivo condotto presso la Bpel fra il novembre 2014 e il febbraio 2015. Gli esiti, particolarmente negativi (il giudizio numerico riassuntivo fu 6, in una scala di crescente negatività da 1 a 6), condussero la Banca d’Italia a proporre al Ministro dell’Economia di sottoporre la Banca ad amministrazione straordinaria, disposta il 10 febbraio 2015”. Ricorda inoltre Bankitalia che già nel 2013 era stato aperto un provvedimento, a seguito di un’ispezione, che aveva portato alla luce responsabilità e implicazioni in irregolarità di alcuni dei soggetti in questione, i quali non sono risultati nuovi dunque a multe di questo tipo. Le sanzioni erano poi state messe in pratica nell’anno seguente, per un totale in quel caso di 2,5 milioni di euro. Anche il 2015 ha visto l’avviamento di ben tre procedimenti sanzionatori nei confronti di tre banche:  Cassa di Risparmio di Ferrara (15 persone per un totale di 1,1 milioni), agosto 2014 per la Banca delle Marche (18 persone per un totale di 4,2 milioni) e luglio 2015 per la Cassa di Risparmio di Chieti (13 persone per un totale di 0,6 milioni).

Share

Leave a Reply

Your email address will not be published.