Varese, false fatturazioni edili da oltre 33 milioni di euro. 17 le denunce e 120 le società coinvolte

Varese, false fatturazioni edili da oltre 33 milioni di euro. 17 le denunce e 120 le società coinvolte

Scoperte nel Varesotto false fatturazioni per lavori edili per un giro d’affari da oltre 33 milioni di euro, dei quali 13 milioni di euro in soli due anni. L’operazione, denominata ‘Escape’, è stata condotta dai militari della Guardia di Finanza di Gallarate (Varese), con il coordinamento della Procura della Repubblica di Milano, che hanno individuato in 17 persone i responsabili di tali attività inesistenti (F.O.I.), con il coinvolgimento di 120 società fittizie, utilizzatrici delle F.O.I, sul territorio nazionale e 4 di queste all’estero (Francia, Svizzera, Romania e Principato di Monaco). Le indagini sono iniziate con la verifica di un’impresa edile della provincia di Varese. Da lì, seguendo la pista dei subappalti, è stata la stessa impresa, tenuta sotto stretto controllo, a condurre le Fiamme Gialle al nocciolo della truffa: subappalto di lavori a cascata ad imprese inesistenti, allo scopo di evadere l’Iva (per 3 milioni di euro), innescando un effetto a catena. Venivano fatturati dunque lavori e prestazioni che, in realtà, non erano mai avvenuti. Inizialmente è scattata la denuncia per 11 soggetti, a vario titolo coinvolti in diverse Procure della Repubblica, per l’ipotesi di reato di cui al D.Lvo 74/2000.  In seguito, grazie ad un’attività ispettiva scrupolosa ed attenta di natura finanziaria e patrimoniale, sono emersi altri coinvolgimenti che hanno interessato 18 istituti di credito su cui erano operativi 20 conti correnti, con movimenti di denaro per complessivi 30 milioni di euro.  Grazie a un lavoro di intelligence operato con la complicità degli Organi collaterali di Francia, Svizzera, Romania e Principato di Monaco è stata accertata la responsabilità penale nei confronti di altri 6 soggetti, denunciati all’Autorità Giudiziaria presso le Procure della Repubblica di Milano e Busto Arsizio. Non rimaneva che quantificare a quanto ammontasse il reale patrimonio, illecitamente accumulato, dei soggetti denunciati. Dopo questi ultimi particolari emersi, le Fiamme Gialle hanno potuto così procedere col sequestro preventivo d’urgenza di 2 immobili (villa di lusso con annessa rimessa auto), 1 auto di “lusso” di grossa cilindrata (Audi A6) e il capitale sociale di 3 soggetti giuridici, per un valore pari a 700.000 euro. Inoltre, sono state attivate le procedure per il sequestro su 26 immobili, con l’applicazione delle misure di prevenzione patrimoniali, di cui 4 detenuti all’estero (appartamenti di lusso sia in Italia che in Svizzera e ville con porticciolo privato annesso), 3 autoveicoli (Porsche con targa svizzera, Audi Q5, BMW Z4), 5 terreni (di cui uno in Svizzera) e quote societarie di 6 soggetti giuridici (4 aventi sede all’estero), per un valore di oltre 5.500.000 euro.

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