Da Salvini nuovo colpo a Bertolaso. Gazebo a Roma per scegliere il candidato sindaco. Le destre a un passo dalla disarticolazione

Da Salvini nuovo colpo a Bertolaso. Gazebo a Roma per scegliere il candidato sindaco. Le destre a un passo dalla disarticolazione

La Lega proprio non se la sente di dare il suo assenso a Guido Bertolaso candidato del centrodestra, proposto da Forza Italia, a sindaco di Roma. Fonti parlamentari vicine a Matteo Salvini raccontano che la decisione sarebbe stata già presa. Al vetriolo il ragionamento fatto nelle segrete stanze del Carroccio da Matteo Salvini: “Basta, quel candidato non ci piace. È stato scelto uno che probabilmente si piazzerà quarto. Era meglio puntare su Marchini che almeno avrebbe avuto la chance di giocarsela al ballottaggio”.

Intanto, per dare sostegno a questa posizione, i Comitati locali di Roma di ‘Noi con Salvini’ hanno deciso di aprire sabato e domenica i loro gazebo per sentire che clima si respira sui programmi e soprattutto, visto che ci sono, sul nome di Bertolaso. Si tratta di una scelta autonoma, fuori dallo schema dell’alleanza, una quasi rottura, con FI e Fdi, che ancora difendono, a spada tratta l’ex capo della Protezione Civile. In alcune piazze della capitale, ci saranno parlamentari e consiglieri di Roma Capitale, che nel recente passato hanno lasciato Giorgia Meloni e Sivio Berlusconi per aderire alla lega che a Roma è rappresentata dal movimento ‘Noi con Salvini”. Nel corso della due giorni, ai cittadini sarà chiesto di esprimersi su quello che dovrà essere il candidato: le opzioni sono Alfio Marchini, Guido Bertolaso, Francesco Storace, Fabio Rampelli, Irene Pivetti, oltre che naturalmente sui punti principali di un possibile programma da realizzare una volta in Campidoglio. I leghisti sperano proprio che i romani dicano un chiaro ‘no’ a Bertolaso per poter esprimere poi, con la forza del voto ottenuto, un candidato alternativo.

Va detto che nel resto della coalizione la tensione è ormai ai livelli di guardia. Sia Berlusconi, che su Bertolaso si è speso e lo ha garantito, che Giorgia Meloni, che lo ha ‘accettato’, sono ormai furibondi per il tira e molla di Salvini, che secondo molti analisti d’area starebbe letteralmente devastando i consensi in questi due partiti, a tutto vantaggio del solo Salvini. Il Carroccio sulla Meloni è sarcastico: Fdi non può essere il partito che detta le condizioni sul candidato a Roma, perchè non c’è più la visione di un centrodestra tripartito tra Nord, Centro e Sud. Fratelli d’Italia, viene sottolineato, non può imporre condizioni visto che anche se a Milano si sfilasse su Stefano Parisi sarebbe irrilevante. Tanti buoni motivi, per la Meloni, per mandare all’aria la coalizione. Poi c’è il parere del diretto interessato. Guido Bertolaso fa spallucce e nel corso di una intervista alla trasmissione ‘Un giorno da pecora’ così zittisce le sortite dialettiche e di piazza della Lega:  “Salvini mette in piedi una serie di gazebo in qualche parte della città. Non le chiamerei primarie, magari si tratta di consultazioni da gazebo”.
 A chi gli chiede poi se abbia intenzione di partecipare alla consultazione, Bertolaso risponde: “Io andrò a votare alle comunali per la scelta del sindaco di Roma”. Poi, in polemica contro l’iniziativa promossa dal leader della Lega Matteo Salvini, “si parla di primarie solo a Roma, non in altre città. La politica continua ad essere una contraddizione, sono contento di non essere un politico”. Se dalle consultazioni promosse dalla Lega emergesse che il candidato più votato tra gli elettori di centrodestra non è Guido Bertolaso, Bertolaso si ritirerebbe dalla corsa a sindaco? “Perché dovrei ritirarmi? Il voto sarebbe comunque espressione di una parte dell’elettorato di centrodestra”. A chi gli chiede quale candidato preferisca la Lega tra Francesco Storace e Alfio Marchini, Bertolaso risponde: “Non lo so, non so se Salvini voglia perdere. Il rischio è quello di un’ulteriore frammentazione”. Quella delle comunali a Roma “è una sfida possibile che rischia di diventare difficile per queste frammentazioni”.
 Salvini ha cambiato idea? Ce l’ha con lei? “Credo che abbia una serie di problemi interni da risolvere che riguardano la Lombardia”, prosegue Bertolaso, secondo il quale attorno alla vicenda sarebbe “un democratico gioco di riposizionarsi per evitare che qualcuno diventi più influente di lui”. Quale canzone dedicherebbe a Salvini? “Il ragazzo della via Gluck”, conclude Bertolaso.

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