Turchia. Almeno 20 i migranti morti annegati. Tra loro, bambini. Il massacro di vite umane prosegue

Turchia. Almeno 20 i migranti morti annegati. Tra loro, bambini. Il massacro di vite umane prosegue

Almeno 20 migranti, tra i quali alcuni bambini, sono morti martedì 5 gennaio al largo delle coste occidentali della Turchia. I migranti tentavano di raggiungere le coste greche, anche a causa del tempo cattivo. Una prima imbarcazione partita all’alba dalla regione di Dikili diretta all’isola greca di Lesbo è naufragata con 22 persone a bordo a causa dei forti venti che soffiavano sul mar Egeo. La Guardia costiera turca è riuscita a salvarne 8, ma i corpi di altri 13 migranti sono stati rinvenuti su una spiaggia nel distretto di Ayvalin, più a nord, secondo l’ultimo bilancio fornito dalle autorità turche all’agenzia di stampa nazionale Dogan.

Una seconda imbarcazione, un battello pneumatico, nel quale si erano affollati 58 migranti aveva preso il largo anch’esso dalla stazione balneare di Dikili. I corpi senza vita di 7 migranti, tra i quali donne e bambini, sono stati recuperati su una vicina spiaggia. Numerosi altri migranti vittime di naufragio sono stati portati in salvo dalla Guardia costiera turca e tuttora versano in stato di ipotermia negli ospedali.

Secondo l’OIM, l’Organizzazione internazionale dei migranti, più di 700 persone, per lo più rifugiati che fuggono dai conflitti in Siria e in Iraq, sono morti o scomparsi nelle acque del mar Egeo quest’anno, alla ricerca delle sponde greche, dalle quali riprendere il viaggio verso gli stato settentrionali della UE. Nonostante le temperature invernali e le cattive condizioni meteo, che rendono la traversata ancora più rischiosa, tantissimi migranti e rifugiati continuano a riporre la speranza di un futuro migliore in Europa nella drammatica traversata del Mediterraneo. Nel solo 2015, un milione di migranti è entrato nell’Unione Europea, dei quali 700.000 attraverso la Turchia e la Grecia. Ankara e Bruxelles hanno concluso, alla fine dello scorso novembre, un accordo che prevede un aiuto europeo di 3 miliardi di euro alla Turchia in cambio del suo impegno a migliorare i controlli alle frontiere e di una più stretta collaborazione nella lotta contro i trafficanti di vite umane che operano sulle rive della Turchia. A sua volta, però, la Turchia ha già accolto sul suo territorio 2,2 milioni di rifugiati siriani.

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