Il Napoli vola, Juve undicesima vittoria, si riprende la Fiorentina, Inter fermata, Roma sempre più lontana

Il Napoli vola, Juve undicesima vittoria, si riprende la Fiorentina, Inter fermata, Roma sempre più lontana

Le forze in campo ormai si delineano con una chiarezza pressoché assoluta: il Napoli, alla quinta vittoria consecutiva con 17 gol segnati mantiene la testa della corsa, la Juve non gli è da meno e con l’undicesimo successo rimane sempre a due sole lunghezze, seguito da una Fiorentina che torna a vincere acciuffando l’Inter fermata sul pari casalingo col Carpi; chiude il quintetto la nuova Roma di Spalletti, sconfitta proprio a Torino dai bianconeri.

Napoli inarrestabile. L’inattesa e deludente eliminazione casalinga dalla Coppa Italia, determinata forse più da un eccessivo turnover applicato da Sarri che da una reale superiorità dell’Inter, non ha avuto alcun riflesso negativo sull’impegno del Napoli a Genova contro una Sampdoria che, pur cercando di rimettere in gioco il risultato, ha dovuto cedere, anch’essa, alla legge del più forte. Grazie al trio Higuain-Insigne-Hamsik, ma grazie anche alle prestazioni super di altri aspiranti campioni come Allan e Mertens, ecco un’altra conferma della indiscussa superiorità del Napoli in campo e in classifica. I partenopei sembrano essere proprio inarrestabili.

La Juve anche con la Roma… Siamo arrivati a quota undici di caselle vittoriose nello splendido tabellino bianconero e, anche qui come sotto il Vesuvio, ci si chiede quale avversario sarà in grado di frenare questa corsa folle alla vittoria. Intanto, non c’è riuscita neppure una buona Roma la quale, nonostante la prima panchina targata Spalletti, ha svolto una partita di semplice contenimento che, per due terzi, aveva annacquato il gioco avversario. Poi, arrivava il colpo di genio del campione stile Messi che è Dybala ed ecco confezionato il successo di pari passo col Napoli. In casa giallorossa, a 12 punti dalla vetta, è tutto da rifare e il compito di Spalletti si presenta arduo per una società che aveva conclamato di lottare per lo scudetto, obbiettivo, ora, da ridimensionare.

Le scorie della Coppa Italia. La tumultuosa, ma meritata qualificazione dell’Inter, al s. Paolo di Napoli, in campionato non ha avuto il seguito sperato e il più ovvio perché l’undici nerazzurro, ancora una volta, si è bloccato anzi si è fatto bloccare, a s. Siro, dal Carpi proprio negli ultimi secondi, vanificando pure il solito gol messo a segno che, in tante precedenti occasioni, era bastato a fare risultato. Un’autentica beffa per un’Inter alla quale, vista la sterilità delle punte, aspramente rimproverate da Mancini, non è più sufficiente neppure una super prestazione del portiere Handanovic per tornare a vincere (solo due punti nelle ultime tre partite). Senza ombra di dubbio, l’Inter attuale, sotto tutti gli aspetti, non appare in grado di reggere il ritmo forsennato delle due squadre che la precedono.

Viola ok. Granata ko. Dopo due sconfitte, la Fiorentina batte il Torino, rialza la testa e si riposiziona al terzo posto in coabitazione con l’Inter. Buona la prova reattiva dei gigliati, mentre il Toro è apparso deludente e rinunciatario soprattutto in avanti: continuando così, gli uomini di Sousa sono destinati a rimanere fra i primi e quelli di Ventura a vivacchiare al centro classifica.

Milan, di rinvio in rinvio… Da almeno tre anni, ormai, quando ti aspetti il salto di qualità, quello che consentirebbe al Milan il rientro nel gruppo di testa, ecco che puntualmente non si verifica, perché la squadra, indipendentemente dall’avversario, si inceppa e il tutto viene rimandato. È successo anche contro un ottimo Empoli, quando, nonostante fosse andato due volte in vantaggio, l’undici di Mihajlovic, ha sciupato l’occasione per agguantare la Roma. E domenica c’è un importante derby con l’Inter con sei punti di distacco ma con delusioni abbastanza simili. Martedì, invece, l’insolita semifinale di andata di coppa Italia contro l’Alessandria, una formazione di Lega Pro, ma fino a che punto probante per misurare l’esatta forza di questo Milan?

Le altre.   Flop del Sassuolo, superato per la prima volta in casa nel derby emiliano da un bel Bologna, destinato ad ulteriori miglioramenti con gli acquisti invernali. Lazio davvero esplosiva (4-1) contro un Chievo che per un tempo era riuscito a difendere il vantaggio fino a quando non è rimasto in dieci; solo allora Candreva & C. prendevano finalmente in mano le redini della partita e calavano un prezioso poker che risollevava l’atmosfera. Dopo la terza sconfitta consecutiva, la Sampdoria precipita in quart’ultima posizione mentre, per la prima volta, le ultime tre, contemporaneamente, conquistano tutte un punto ma con differenti significati: superlativo il pari del Carpi a Milano con l’Inter, deludente quello del Frosinone in casa con l’Atalanta e ancora peggiore l’1-1 del Verona con il Genoa, visto il profondo rosso dei veneti, bisognosi più che mai non solo della prima vittoria ma di una vera e propria resurrezione per continuare a sperare in una decisiva risalita.

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