Risparmio tradito, in tanti alla manifestazione di Federconsumatori ed Adusbef. E mercoledì nuove mobilitazioni

Risparmio tradito, in tanti alla manifestazione di Federconsumatori ed Adusbef. E mercoledì nuove mobilitazioni

La manifestazione organizzata da Adusbef, Federconsumatori e Comitato Vittime Salva Banche che si è tenuta martedì mattina davanti alla Consob ha visto un’ampia partecipazione di risparmiatori e cittadini, che si sono uniti per chiedere risposte all’Autorità, colpevole di non aver vigilato a dovere sulla situazione, così come Banca d’Italia.

“A differenza di altri che avrebbero voluto incontrarne i vertici – si legge in una nota diffusa da Federconsumatori ed Adusbef- ci siamo rifiutati entrare alla CONSOB, perché l’unico incontro che siamo disposti a concedere a Vegas, è quello in cui porteremo le arance a Regina Coeli. “Proseguiremo nelle battaglie legali e di piazza, rifiutando elemosine di arbitrati truffaldini, fino ai risarcimenti integrali degli espropriati da Bankitalia, CONSOB e dal Governo che, ratificando il bail in, non ha tutelato gli interessi nazionali e dei risparmiatori truffati.”  – dichiarano Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.

Inoltre abbiamo chiesto al Presidente del Consiglio e ai gruppi parlamentari un incontro urgente, perché una vicenda così grave deve trovare una soluzione immediata, con la restituzione di quanto indebitamente sottratto ai risparmiatori. Inoltre è indispensabile individuare, ma soprattutto applicare, tutte le norme ed i provvedimenti utili affinché vicende simili non si ripetano mai più”. Già nella giornata di lunedì, e la protesta continuerà anche nei prossimi giorni, si erano svolte numerose manifestazioni e riunioni nelle regioni dove hanno una presenza importante gli istituti di credito coinvolti nel ‘trappolone’ messo in piedi per centinaia di risparmiatori. Protagonista la Toscana, dove si sono ritrovati in tanti, sempre organizzati da Federconsumatori ed Adusbef.

E’ partita in tante regioni la mobilitazione. Toscana in prima fila con 1700 risparmiatori truffati. Mercoledì manifestazione ad Avane (Empoli)

 Ingannati ma non rassegnati: sotto questo slogan la Federconsumatori Toscana racchiude i più di 1.700 risparmiatori che si sono affidati nelle mani della Banca Etruria e che hanno visto i loro risparmi, tutti o buona parte, andare in fumo. Il presidente dell’associazione di categoria Giuseppe Minigrilli e la responsabile degli sportelli di Empoli e Certaldo Consuelo Giunta hanno indetto una conferenza oggi, lunedì 11 gennaio, alla Cgil di Empoli, in preparazione dell’assemblea pubblica ad Avane di mercoledì 13, alle 15.

Assemblee pubbliche di Federconsumatori per riunire le vittime

“Ci stiamo attivando – esordisce Minigrilli – con assemblee pubbliche per riunire i risparmiatori e capire chi ha sbagliato, visto che le vittime sono più che note”. Nell’Empolese Valdelsa si parla di più di 230 cittadini a rischio, senza considerare quali potranno rientrare nelle misure governative per riottenere parte del patrimonio. Le responsabilità Minisgrilli: “Sicuramente una parte della colpa ce l’ha la Consob, che doveva identificare i rischi dei prodotti messi sul mercato e non l’ha fatto. Si parla di una probabilità tra il 54 e il 60 % di riottenere il capitale investito per i bond emessi da Banca Etruria nel periodo considerato a rischio, tra il 2010 e il 2012″. Ma non solo: “La Banca d’Italia doveva sì sovrintendere al sistema ma le inchieste stanno mettendo in luce il fatto che dopo le ispezioni del 2013 bisognava stoppare l’emissione di nuovi bond. E infine si sente parlare anche degli amministratori: non si arriva al fallimento per grazia ricevuta. Anche nel cda, tra i sindaci revisori, le società di controllo: tutti loro risponderanno in sede penale”. Minisgrilli accenna anche al comitato segreto che secondo le inchieste avrebbe identificato quali finanziamenti concedere e quali negare senza verbalizzare gli atti Federconsumatori cosa fa? “Nel nostro intento non c’è solo la lettera di diffida con la messa in mora per ottenere i risarcimenti.

Le Associazioni: “Parlare al Governo per evitare le griglie che potrebbero negare speranze a molti obbligazionisti”

Vogliamo parlare al governo per evitare le rigide griglie che potrebbero negare la speranza a molti obbligazionisti. Vogliamo parlare ai risparmiatori affinché possano avere durante l’arbitrato tutte le informazioni necessarie. E vogliamo parlare della riforma del sistema bancario, che dovrà assolutamente avere un comitato di tutela dei consumatori”. Una lettera è stata scritta a Roberto Nicastro, presidente delle quattro nuove banche sotto osservazione, affinché la situazione possa essere risolvibile in tempi brevi e con giustizia. Passato e futuro del sistema bancario Cirio, Parmalat, bond argentini: parole che fanno ancora male a pronunciarle e che sembrano non essere servite a prevenire altri disastri nel mondo finanziario. “La Costituzione italiana ci chiede di tutelare il risparmio, in America ci sono autorità di questo tipo, dobbiamo farne anche noi”, afferma Minigrilli.

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