Lega Araba. Vertice al Cairo. Condanna per Teheran, “vietata ingerenza nella nazione araba”. Appoggio ai sunniti di Riad

Lega Araba. Vertice al Cairo. Condanna per Teheran, “vietata ingerenza nella nazione araba”. Appoggio ai sunniti di Riad

La crisi diplomatica tra Iran e Arabia Saudita non finisce di fare rumore. Una settimana dopo che Riad ha rotto le relazioni diplomatiche con Teheran, in seguito all’assalto contro l’Ambasciata saudita in rappresaglia per l’esecuzione di uno dei leader sciiti sauditi, Nimr al-Nimr, l’Iran ha accusato la dinastia saudita di utilizzare la crisi per “condizionare negativamente” i negoziati sul conflitto siriano. Da parte sua, il capo della Lega Araba, Nabil A-Arabi, ha denunciato gli “atti provocatori” di Teheran.

Il ministro degli Esteri iraniano, Javad Zarif, ha replicato con durezza: “non consentiremo che gli atti sauditi abbiano un impatto negativo sulla soluzione della crisi siriana”, e a proposito dei colloqui di pace a Vienna, ha affermato che “l’intenzione dell’Arabia Saudita è quella di creare tensioni per influenzare negativamente la crisi siriana”. La risposta dei sauditi è stata immediata: “noi sosteniamo pienamente i negoziati sul conflitto siriano”, ha detto il capo della diplomazia saudita, Adel al-Jubeir, che ha aggiunto: “abbiamo detto in passato che sosteniamo l’opposizione siriana e gli sforzi per trovare una soluzione pacifica in Siria. Crediamo e sosteniamo pienamente il processo di pace, nonostante le nostre differenze con l’Iran”.

Il capo della Lega Araba ha ricordato ai ministri riuniti nel corso di un vertice, domenica, che occorre “adottare una posizione comune, forte e chiara, per costringere l’Iran a fermare ogni forma di ingerenza negli affari della nazione araba”. I ministri degli Esteri della Lega Araba, nel testo del documento finale, hanno dunque duramente condannato, nel vertice al Cairo, gli attacchi alle missioni diplomatiche saudite in Iran e hanno accusato il governo di Teheran di non averle protette. In una nota, distribuita dopo la riunione, ha anche condannato la presunta scoperta da parte del Bahrain di un gruppo militante che sarebbe legato ai Guardiani della rivoluzione iraniani. Hanno votato a favore della dichiarazione tutti i ministri ad eccezione del Libano. Il testo non annuncia alcuna misura congiunta specifica contro l’Iran, ma istituisce una commissione destinata a ulteriori consultazioni.

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