L’allarme dell’Europol: 10.000 minori rifugiati scomparsi e sfruttati in Europa. 5.000 in Italia

L’allarme dell’Europol: 10.000 minori rifugiati scomparsi e sfruttati in Europa. 5.000 in Italia

L’allarme dell’intelligence criminale europea è di quelli che dovrebbe schizzare sulle prime pagine di tutti i giornali del mondo: sono almeno 10.000 i bambini rifugiati non accompagnati scomparsi durante l’arrivo in Europa. Si teme che moltissimi siano caduti nelle grinfie delle bande di trafficanti organizzati. Nel primo tentativo delle agenzie di polizia di quantificare uno degli aspetti più orrendi nella crisi dei migranti, il capo della Europol ha detto che migliaia di minori vulnerabili sono spariti dopo la procedura di identificazione. Solamente in Italia, secondo questa fonte, sono almeno 5.000 i bambini scomparsi, mentre altri 1000 sono scomparsi in Svezia. Il capo della Europol ha avvertito che una “infrastruttura criminale” sta puntando i rifugiati: “non è irragionevole dire che si tratti di più di 10.000 bambini. Non tutti saranno sfruttati dalle organizzazioni criminali; alcuni magari sono passati di famiglia in famiglia. Non sappiamo dove siano, cosa facciano o con chi siano”.

La questione dei bambini rifugiati non accompagnati è emersa come una delle vicende più pressanti nella crisi migratoria. La scorsa settimana è stato annunciato che la Gran Bretagna accetterà molti minori non accompagnati provenienti dalla Siria e da altre zone di conflitto. Save the children parla di 26.000 minori entrati in Europa lo scorso anno, Europol, che impiega più di 900 persone nell’intelligence, ritiene che il 27% del milione di persone giunte in Europa nel 2015 sia costituito da minori. “Tra identificati e non identificati, si tratta di 270.000 minori”, ha detto il capo dell’Europol, “non tutti sono soli, ma abbiamo le prove che moltissimi potrebbero esserlo”. La cifra di 10.000 minori scomparsi, pertanto, è una stima addirittura prudenziale.

In ottobre, la polizia di Trelleborg, Svezia meridionale, ha comunicato che 1000 minori circa, giunti nel porto cittadino il mese precedente, erano scomparsi. Giovedì scorso in un altro rapporto, le autorità svedesi hanno lanciato l’allarme sui minori svaniti nel nulla. Nel rapporto si scrive esplicitamente che “ci sono scarsissime informazioni su ciò che accade dopo la scomparsa”. Mariyana Berket, dirigente dell’Osce ha detto: “i minori non accompagnati delle zone di conflitto sono di gran lunga i più vulnerabili; quelli senza aiuto genitoriale sono stati mandati in Europa dalle loro famiglie nel corso di un viaggio precedente, oppure sono stati affidati ad altri, oppure hanno viaggiato con parenti, poi morti”.

Il capo dell’Europol ha confermato di aver scovato prove del fatto che alcuni minori rifugiati non accompagnati sono stati sfruttati sessualmente. In Germania e in Ungheria, un certo numero di criminali sono stati arrestati per aver sfruttato migranti. “Un’intera infrastruttura criminale si è sviluppata negli scorsi 18 mesi per sfruttare il flusso dei migranti. Ci sono prigioni in Germania e Ungheria dove la gran parte degli arrestati sono in collegamento con attività criminali relative allo sfruttamento dei migranti”, ha detto il capo dell’Europol. La polizia europea ha anche documentato un orribile scambio tra le organizzazioni criminali che aiutano a i migranti a fuggire in Europa e le bande dedite al traffico di esseri umani, per lo sfruttamento sessuale o lavorativo.

L’Europol avverte i cittadini europei di essere vigili, perché moltissimi minori rifugiati scomparsi vengono sfruttati a cielo aperto: “questi minori sono nelle nostre comunità, se vengono sfruttati, ciò avviene nelle nostre comunità. Non si sono mica volatilizzati in cielo, né si sono persi nei boschi. Sono qui, nelle nostre comunità – e sono visibili. Perciò, stiamo attenti e apriamo gli occhi”.

Share

Leave a Reply

Your email address will not be published.