Roma Capitale, Fassina chiama in campo Marino: “Facciamo le Primarie insieme. Sarebbe utile per la città”.

Roma Capitale, Fassina chiama in campo Marino: “Facciamo le Primarie insieme. Sarebbe utile per la città”.

Stefano Fassina lancia un sasso nello stagno e dopo aver scelto di correre per la poltrona di Sindaco di Roma, apre all’ultimo primo cittadino defenestrato in quella che in molti giudicano ormai una congiura. In un video forum al quotidiano on line di Repubblica, l’ex esponente di punta del Pd e che ha contribuito in maniera decisiva alla formazione di Sinistra Italiana, è più che chiaro. All’ipotesi di una partecipazione di Ignazio Marino alla corsa per il Campidoglio, Fassina si dice favorevole e, anzi, lancia l’invito a fare primarie insieme: “Se si candidasse Marino, credo sarebbe utile per la città e gli chiederei di fare le primarie con chi, come noi, vuole una svolta. Ritengo che a quel punto dovremmo cercare di unire le forze – spiega – e fare le primarie per cercare di capire chi di noi meglio interpreta il cambiamento. È chiaro – tiene però a puntualizzare – che se Ignazio Marino decide di candidarsi si candida fuori dal Pd. Credo che Marino abbia compiuto degli atti di discontinuità da portare avanti. Penso a Malagrotta e alla bonifica di tante municipalizzate. E queste credo siano anche alla base della sua  cacciata dal Campidoglio. Quindi se Ignazio decidesse di combattere anche alle elezioni lo inviterei a fare con noi le primarie Quello che è fondamentale, aggiunge Fassina, è costruire un progetto politico: “A Roma interessa dare un contributo affinché ci sia un trasporto decente, la città sia pulita e solidale. Noi andremo al ballottaggio e vedremo con chi ci confronteremo. Questo a prescindere da chi vince le primarie: Se nella competizione emergono altre leadership, va benissimo.

Paolo Cento (Sel): “Nessun incontro in programma con Marino. Il nostro candidato è Fassina”

Sul punto da registrare anche la presa di posizione di Paolo Cento, che conferma il sostegno del suo partito a Fassina e resta in attesa delle decisioni di Marino: “Al momento non ho in programma alcun incontro con Ignazio Marino né lo ho sentito negli ultimi giorni. Da parte nostra rimane la disponibilità a un dialogo con l’ex sindaco partendo dalla proposta messa in campo da Sel di un sostegno alla candidatura di Stefano Fassina. Poi in un colloquio con Adnkronos, Cento approfondisce sulla possibilità di un incontro con l’ex sindaco Ignazio Marino in vista di una sua possibile candidatura per la corsa al Campidoglio, con il sostegno della sinistra. “Al momento è una ipotesi che non esiste – mette in chiaro Cento -perché non dipende dalle scelte di Sel ma da quelle di Marino. Ma soprattutto Sel ha un suo candidato, che abbiamo messo in campo e sosteniamo e si chiama Stefano Fassina. Una candidatura su cui abbiamo fatto 20 incontri nei Municipi, a cui hanno partecipato più di mille persone, e grazie a cui nella città si è aperto un dibattito vero su cos’è il centrosinistra. Noi vogliamo allargare il campo, sappiamo che c’è una grande spazio per fare crescere la candidatura di Fassina”. Poi Paolo Cento non concede alcuna possibilità e disponibilità, alle richieste formulate dal candidato del Pd alle Primarie Roberto Giachetti, sulla possibilità che Srel partecipi alle Primarie di coalizione: “A Giachetti vorrei ricordare che Roma non è Milano – dice il segretario romano di Sel – A Milano c’è Pisapia e una eredità amministrativa che va difesa, visto che quella di Pisapia è una delle migliori giunte in Italia. A Roma c’è un Pd che, esprimendo il sindaco, ha chiuso per ben due volte anticipatamente la legislatura, lo ha fatto con Veltroni e con Marino. Altra cosa che vorrei ricordare è che a Milano le primarie le hanno decise a Milano, a Roma la data l’ha decisa direttamente Matteo Renzi. Noi non vogliamo svolgere la parte di utili idioti di Palazzo Chigi. Per fare le primarie insieme ci vogliono le condizioni politiche e i contenuti di programma. Siccome io non chiudo mai le porte, chiedo a Giachetti: è disponibile a discutere un programma comune sulla rinegoziazione del debito del Comune di Roma sia nei confronti dello Stato centrale che delle banche? Parliamo di cose concrete”.

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