Decine di migranti annegati al largo delle coste greche e turche. L’OIM calcola un flusso superiore di 21 volte rispetto al gennaio 2015

Decine di migranti annegati al largo delle coste greche e turche. L’OIM calcola un flusso superiore di 21 volte rispetto al gennaio 2015

Almeno 44 persone, delle quali 20 sono bambini, sono morte nella notte tra giovedì e venerdì 22 gennaio in tre naufragi successivi al largo di Farmakonissi e di Kalolimnos, nel Mar Egeo. Il bilancio umano non è ancora definitivo, secondo le fonti della Guardia Costiera greca. Sembra che molti siano i migranti dispersi. Le ricerche proseguono ininterrottamente dall’alba di venerdì.

Nel primo naufragio, 48 persone sono riuscite a mettersi in salvo sulla costa di Farmakonissi, dopo che la loro imbarcazione si era abbattuta sulle rocce, secondo fonti della polizia portuale greca. I corpi di 6 bambini e di una donna, morti in questo primo naufragio, sono stati recuperati dalla Guardia costiera. Alcune ore più tardi, un’altra imbarcazione è naufragata al largo dell’isolotto di Kalolimnos. La polizia portuale ha effettuato il recupero di 34 corpi. 26 persone sono invece sopravvissute, ma anche in questo caso, secondo le autorità greche, il numero dei dispersi in mare pare elevato. Le testimonianze dei sopravvissuti parlano di un centinaio di persone a bordo dell’imbarcazione partita dalla vicina costa turca.

Infine, la Guardia costiera turca ha recuperato i corpi di tre bambini dopo un terzo naufragio al largo di Didim. Giovedì, almeno 12 migranti, tra i quali alcuni bambini, sono annegati al largo delle coste occidentali della Turchia dopo il naufragio del loro battello, che tentava di raggiungere le isole greche. La Guardia costiera ha comunicato di aver salvato appena 28 persone.

Nonostante le condizioni meteorologiche invernali – la neve ha già fatto la sua comparsa soprattutto sull’isola di Lesbo – gli arrivi sulle isole greche di migranti a bordo di imbarcazioni di fortuna provenienti dalle coste turche, migranti diretti in Europa nordoccidentale, non cessano dall’inizio dell’anno. Secondo le stime dell’OIM, l’Organizzazione internazionale per i migranti, 77 persone sono morte nella traversata del mar Egeo nel periodo compreso tra il primo e il 18 gennaio. Dall’inizio dell’anno, l’OIM ha calcolato 31.000 sbarchi sulle isole greche, una cifra mostruosa, più elevata di ben 21 volte rispetto allo stesso periodo del 2015.

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